Toscana
NIGERIA, DOMENICA TRANQUILLA DOPO INCIDENTI CON ASSALTI A CHIESE CRISTIANE; TRA I MORTI ANCHE UN SACERDOTE
Grazie a un coprifuoco rigorosamente applicato, a Maiduguri, capitale dello stato nord-orientale del Borno, confinante con il Ciad, è trascorsa senza ulteriori incidenti la domenica successiva ai tumulti in cui hanno perso la vita 15 o 16 persone – incluso padre Michael Gajere della parrocchia di Santa Rita e sono stati danneggiati e dati alle fiamme 27 automobili e una ventina tra edifici, negozi e chiese anche della comunità cristiana.
Sabato, dopo aver fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere una manifestazione soprattutto di giovani contro le caricature di Maometto, la polizia aveva fatto fuoco sui manifestanti che avevano poi scaricato la loro rabbia soprattutto ai danni della minoranza cristiana.
Mentre è in corso un’inchiesta, ordinata anche dal governo di Abuja, non è però ancora chiaro in quali circostanze siano state uccise le vittime. padre Gajere, originaria del confinante stato di Adamawa, si trovava a Bulunkutu, quartiere di Maiduguri in cui c’è la parrocchia di Santa Rita, da appena un mese. Poco o nulla è noto sull’identità delle altre vittime: due o tre sarebbero stati malviventi noti alla polizia e altri tre studenti della locale università.
Un particolare significativo è stato riferito dal sito web del Sunday Indipendent: gli aggressori, prima di colpire, chiedevano alle loro vittime di parlare in dialetto locale, avvisando che sarebbero stati considerati colonizzatori se non ne fossero stati capaci. Il particolare confermerebbe le componenti etniche e forse religiose alla base degli incidenti di sabato, elementi che comunque, nel nord del paese, dove si è affermata una rigida forma di sharia ( legge coranica), hanno provocato negli ultimi anni, soprattutto in luoghi come Jos, Kano e Kaduna, ben altri scontri, perfino con migliaia di vittime. Disordini minori si sono avuti anche a Katsina, capitale dell’omonimo stato (sul confine con il Niger), dove ci sarebbe stata almeno una vittima. Secondo fonti di stampa nigeriana che dedica peraltro uno spazio minimo o nullo ai fatti di Maiduguri nell’organizzazione delle proteste era a quanto pare coinvolta un’organizzazione politica che si sta di recente diffondendo in tutto il paese per opporsi a un’eventuale terzo mandato del presidente in carica Olusegun Obasanjo.
Di etnia meridionale Yoruba, Obasanjo è percepito, soprattutto nel nord prevalentemente musulmano del paese, come troppo legato alla popolazione cristiana che costituisce circa metà dei 130 milioni di abitanti. Alla Radio Vaticana, don Roberto, missionario salesiano da Onitsha, nel sud della Nigeria, ha detto: secondo me, ancora una volta si combinano interessi economici con presunte motivazioni religiose. I cristiani che vivono nel nord sono in genere molto attivi nel commercio e in campo economico. Penso quindi che queste violenze nascano dagli interesi di alcuni, se non di tutti, che cercano di strumentalizzare motivazioni religiose.