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MEDIO ORIENTE, ISRAELE RESPINGE RICHIESTA LIBERAZIONE DETENUTI PALESTINESI

Israele ha respinto oggi la domanda avanzata in un comunicato dai tre principali gruppi armati di liberare mille detenuti “arabi, musulmani e palestinesi” in cambio del caporale Gilad Shalit, rapito nei giorni scorsi nella Striscia di Gaza. “Il primo ministro Ehud Olmert ha ribadito che non ci saranno accordi e che Shalit verrà rilasciato o agiremo per ottenere la sua liberazione” ha detto stamani un portavoce del ministero degli Affari esteri. In realtà il comunicato inviato per fax dai militanti palestinesi agli organi di stampa non indicava in modo esplicito lo scambio tra i detenuti e il soldato israeliano rapito, ma un delegato del partito di governo Hamas ha precisato che queste sono le condizioni per il rilascio di Shalit. Nei giorni scorsi era stata chiesta la scarcerazione di circa 300 donne e un’ottantina di minorenni, detenuti nelle prigioni israeliane.

Intanto tra ieri sera e stamani sono proseguiti i raid aerei dell’aviazione dello Stato ebraico in diverse zone della Striscia di Gaza; secondo l’esercito israeliano sono state colpite strutture di Hamas alla periferia di Gaza City e un ex-insediamento ebraico – sgomberato durante il ritiro dell’anno scorso – usato da un gruppo armato considerato vicino al partito al-Fatah del presidente palestinese Abu Mazen, mentre fonti mediche palestinesi hanno riferito che per ora non si ha notizia di vittime né di feriti. Misna