Toscana
IRAQ, ANCORA UNA GIORNATA DI VIOLENZE; DECINE DI VITTIME IN DIVERSE ZONE
Sei civili sono morti per l’esplosione di un’autobomba in una via trafficata del quartiere Mansour, nel centro di Baghdad, nell’ennesima giornata di sangue, che fino a questo momento conta un bilancio di 22 vittime, di cui 9 nella capitale. Fonti della sicurezza hanno riferito che l’attentato mirava a una pattuglia statunitense di passaggio, ma che come spesso accade da ormai tre anni e mezzo provoca poi vittime tra gli iracheni. Un altro ordigno è esploso nel pomeriggio alla facoltà di tecnologia, provocando due morti, tra cui un poliziotto, e sette feriti.
Cinque altri attentanti in diversi quartieri della capitale in quattro casi con l’esplosione di bombe hanno provocato la morte di un altro agente e il ferimento di una decine di persone. Nella provincia di Diyala, undici iracheni sono stati uccisi in diversi attacchi armati.
A Moqdadiya, circa 100 chilometri a nord-est di Baghdad, il capo della polizia locale Ali Hussein al-Joubour è stato ucciso davanti a casa sua da un ordigno. Nella stessa città, una bomba ha provocato la morte di 4 passanti e il ferimento di altre 24 persone.
Al lungo elenco di vittime, in gran parte civili, si aggiungono altri sei iracheni uccisi in violenze in diverse località. E ancora, a Mossul, nel nord a prevalenza curda, un capitano della polizia è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, mentre a Samarra circa 120 chilometri da Baghdad, una bomba è esplosa al passaggio di una pattuglia provocando la morte di in poliziotto e il ferimento di altri due.