Toscana
MEDIO ORIENTE, BOMBE A GRAPPOLO IN LIBANO: UFFICIALE ISRAELIANO «ABBIAMO COPERTO INTERI VILLAGGI»
In Libano abbiamo coperto interi villaggi con le cluster bombs, quello che abbiamo fatto è folle e mostruoso, lo ha detto un comandante riservista dell’esercito israeliano al quotidiano Hareetz’, che pubblica la testimonianza sull’impiego di bombe a grappolo’ e armi al fosforo’ nei 35 giorni di combattimenti in territorio libanese. Secondo l’ufficiale, che ha chiesto l’anonimato, 1.800 bombe a grappolo contenenti 1.200.000 sub-munizioni sono state lanciate dalla sola Unità sistemi lanciarazzi multipli’ (Mlrs), quella in cui svolgeva servizio. La fonte ha aggiunto che la grande maggioranza degli ordigni fu lanciata nei dieci giorni prima la dichiarazione ufficiale di cessate-il-fuoco. Alle bombe lanciate dal Mlrs andrebbero aggiunti gli ordigni lanciati dai cannoni di artiglieri e dall’aviazione, si legge nell’articolo. La fonte ha detto che il ricorso alle bombe a grappolo è stato massiccio nonostante i lanci fossero imprecisi – anche 1200 metri fuori dal bersaglio – e fosse chiaro che una gran quantità delle sub-munizioni restasse inesplosa. Sulla base delle dichiarazioni fatte alla testata israeliana si stima che nel sud del Libano siano disperse almeno mezzo milione di sub-munizioni inesplose.
Il comandante israeliano intervistato, che nell’articolo dimostra tutta la sua opposizione all’impiego di tali armi, ha riferito anche che in più occasioni le bombe sono state lanciate a meno di un raggio di 15 chilometri, nonostante le informazioni tecniche a disposizione avvertissero che a quella distanza il numero delle sub-munizioni inesplose aumenta considerevolmente; per compensare l’imprecisione dei lanci, ha aggiunto, fu dato ordine di inondare le aree con le bombe.
Il comandante ha fatto sapere che dopo essere stato congedato ha scritto una lettera al ministro della Difesa Amir Perez per protestare contro l’uso delle cluster bombs, Per quanto riguarda gli ordigni inesplosi, non abbiamo nessun controllo su chi colpiranno. Prima o dopo salteranno nelle mani di qualcuno ha scritto nella missiva alla quale ancora non ha ricevuto risposta. Nell’articolo si menzionano anche altri soldati dell’esercito israeliano che dicono di aver lanciato proiettili al fosforo bianco, presumibilmente allo scopo di provocare incendi. Se usate contro esseri umani – cosa vietata dalla leggi internazionali – questo tipo di armi causano enormi sofferenze.