Toscana

IRAQ, BAGHDAD: RAPIMENTO DI MASSA AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE; ATTENTATO CONTRO MERCATO

Circa un centinaio di “impiegati e visitatori” sono stati sequestrati questa mattina da un gruppo di uomini armati nella sede del ministero dell’Istruzione superiore, nel quartiere di Karrada, a Baghdad: lo ha riferito alla tv pubblica ‘al-Iraquia’ il capo del dicastero, Abed Diab al-Oujaili, precisando che gli assalitori hanno fatto irruzione nell’edificio prelevando gli ostaggi e “trasferendoli in una località ancora sconosciuta”. Al-Oujaili ha condannato “l’atto terrorista” e sollecitato le autorità a “fare il possibile per garantire la sicurezza delle università e del ministero e trovare i rapiti”; inizialmente si era parlato solo di una ventina di sequestrati. Il commando sarebbe arrivato al ministero a bordo di una ventina di pick-up, indossando divise della polizia o, secondo altre fonti, uniformi dei Magawir, le forze speciali del dicastero degli Interni. Alcuni testimoni hanno dichiarato che gli ostaggi, sia funzionari del dicastero che civili che si trovavano al momento nell’edificio, sarebbero esclusivamente sunniti.

Sempre questa mattina, sette iracheni sono stati uccisi a nord di Baghdad da colpi di arma da fuoco che hanno colpito l’autobus su cui viaggiavano su una strada in direzione di Baquba, capitale della provincia di Dyala; nel centro della stessa città è stato anche assassinato un ufficiale della polizia.

E un’autobomba è esplosa poco fa in un mercato del centro di Baghdad: lo hanno riferito fonti della sicurezza irachena, secondo cui l’ordigno ha provocato almeno dieci morti e 25 feriti. Il mercato colpito è quello di Chorja, situato sulla riva orientale del fiume Tigri, già bersaglio di frequenti attentati suicidi.

Intanto le agenzie ‘Aswat al-Iraq’ e ‘Nina’ hanno riferito che altre 30 persone sono state uccise e 17 sono rimaste ferite tra ieri sera e le prime ore di stamattina in un bombardamento dell’aviazione statunitense sul centro di Ramadi, capoluogo della provincia sunnita di al-Anbar; le stesse fonti hanno precisato che l’operazione avrebbe interessato in particolare il quartiere di al-Dubbath dove sarebbero state distrutte una ventina di abitazioni. Il bilancio potrebbe salire perché sarebbero ancora in corso le operazioni di ricerca delle vittime tra le macerie degli edifici. Fonte: Misna