Toscana
IRAQ, DOMENICA DI SANGUE, FALLIMENTO DELL’OPERAZIONE «IMPORRE LA LEGGE»
E’ stata una domenica atroce in Iraq: nel quartiere Jadida (nuova Baghdad) due autobomba nel pomeriggio hanno ucciso 63 persone e ne hanno ferite più di 130, tra cui molte e donne e bambini che si trovavano in un mercato; un cecchino all’alba aveva ucciso tre persone nel quartiere centrale di Fadhel; altre due vittime e otto feriti, per lo più civili a causa di un auto’kamilaze’ a Sadr City; in uno scontro tra militari inglesi e miliziani non meglio identificati, altre tre vittime nel sud a Bassora. Circa 24 ore prima il primo ministro iracheno Nuri al Maliki aveva pubblicamente sventolato il “brillante successo” dell’operazione ‘Imporre la Legge’, avviata mercoledì scorso con rastrellamenti, perquisizioni e posti di blocco congiunti iracheno-americani; era seguita sabato una comunicazione di una portavoce militare iracheno, il generale Qassim Moussawi, secondo il quale gli attentati e le violenze in pochi giorni erano state ridotte dell’80%; qualche ora prima dello scoppio delle autobomba, un altro ufficiale iracheno, Abboud Qanbar, aveva guidato i giornalisti in un sopralluogo che tendeva a dimostrare le nuove condizioni di sicurezza, proprio nei pressi del mercato in cui poco dopo morivano soprattutto donne e bambini.
