Toscana

Immigrati, arriva il decreto flussi

di Stefania MorettiSta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il cosiddetto «Decreto flussi» che regola l’ingresso in Italia degli immigrati. A fare domande (come si dice nella scheda in apertura di pagina) possono essere i datori di lavori, ricordando che datori di lavoro sono anche coloro che assumono una colf o una badante. Ma quando e a chi si può presentare la domanda per l’ingresso e l’assunzione di uno straniero? Lo abbiamo chiesto a Simone Consani, presidente di Anolf Toscana, l’associazione che da questa settimana cura la rubrica «Toscana Immigrazione».

«Le domande – spiega Consani – potranno essere presentate dalla data indicata nel Decreto flussi 2006 (circa una settimana dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale). Probabilmente si tratterà di un sabato tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Le domande potranno essere presentate solo agli uffici postali abilitati alla loro accettazione per essere spediti come assicurata. I medesimi uffici postali accetteranno le istanze a partire dalla stessa ora e su tutto il territorio nazionale. L’elenco degli uffici abilitati sarà reso noto questo sabato 18 febbraio. Dal momento che le quote di stranieri stabilite dal Governo (com’è sempre successo…) sono ben inferiori alle domande e che le domande vengono accolte in ordine di invio, fa fede giorno, ora e minuto riportati sul timbro postale. È importante presentare la domanda a partire dai primi minuti dalla decorrenza indicata nel Decreto. Contrariamente agli anni passati, quando le domande dovevano essere presentate alle Direzioni provinciali del lavoro, a partire dal Decreto flussi 2006 le domande – facendo uso degli appositi modelli ministeriali – devono essere spedite per assicurata (5,70 euro)».

Quali sono i moduli da utilizzare?

«Occorre utilizzare esclusivamente la modulistica ed i kit messi a disposizione dai Ministeri competenti. I plichi con i moduli a lettura ottica potranno essere reperiti – a partire da questo sabato 18 febbraio – presso gli Uffici Postali, ma anche presso le Associazioni iscritte agli Albi nazionali ed i patronati dei sindacati. La distribuzione dei moduli è gratuita».

Cosa occorre allegare alla domanda?

«In attesa di conoscere meglio le disposizioni ministeriali connesse alla procedura 2006 per la presentazione delle domande del Decreto flussi, i riferimenti per comprendere quale materiale debba essere allegato alle domande possono essere rintracciati all’interno delle istruzioni per la compilazione delle domande stesse. Sembra di capire che – molto opportunamente – gran parte della documentazione viene svolta tramite autocertificazione o rimandata a momenti successivi alla presentazione della domanda».

Chi può fare domandaper l’ingressodi uno straniero in Italia?Possono presentare domanda per ottenere il nulla osta all’ingresso di uno straniero in Italia i datori di lavoro.Il datore di lavoro può essere sia italiano che straniero (regolarmente soggiornante in Italia). Ci sono però alcune limitazioni. Coloro che intendono assumere un lavoratore domestico (colf, badante, ecc.) devono avere un reddito annuo, al netto dell’imposta, di importo almeno doppio rispetto all’ammontare della retribuzione annuale dovuta al lavoratore da assumere, aumentata dei connessi contributi.Il reddito minimo richiesto come necessario potrà risultare anche dal cumulo dei redditi di parenti di primo grado non conviventi o, in mancanza, di altri soggetti tenuti legalmente all’assistenza sulla base di un’autocertificazione dei medesimi.

Il datore di lavoro che intende assumere un qualsiasi altro lavoratore non domestico deve invece: non aver effettuato negli ultimi 12 mesi licenziamenti per riduzione di personale, né avere attualmente lavoratori in cassa integrazione aventi qualifica corrispondente a quella con cui s’intende assumere il lavoratore non appartenente all’Unione Europea; avere la capacità economica per poter procedere all’assunzione del lavoratore straniero; non essere incorso nei divieti di cui all’art. 3 del Dlgs 368/2001.

Una nuova rubricaParte questa settimana la rubrica «Toscana Immigrazione». Affronterà le questioni collegate ad uno dei fenomeni di maggiore impatto degli ultimi anni: l’immigrazione appunto. La rubrica sarà curata dall’Associazione nazionale Oltre le frontiere (Anolf) – Toscana e dal Centro internazionale studenti Giorgio La Pira. L’Anolf, che è promossa dalla Cisl ed è presente su tutto il territorio regionale, ha carattere volontario e vuol essere un punto di incontro tra quanti – italiani e stranieri – intendono promuovere la lotta al razzismo, alla xenofobia, all’emarginazione ed un livello più avanzato di integrazione e convivenza per gli immigrati presenti in Regione (oltre il 6% della popolazione). L’associazione volontari del Centro internazionale studenti Giorgio La Pira, istituita nel 1978, si trova in Via dei Pescioni 3 a Firenze. Con i suoi 28 anni di attività il Centro è divenuto riferimento sicuro per un gran numero di giovani provenienti da tutto il mondo, animato totalmente dal volontariato e apprezzato per il contributo che riesce ad offrire. Le finalità prioritarie sono quelle di favorire la conoscenza delle diverse culture e lo scambio d’idee fra giovani di tutto il mondo e di sostenere la crescita durante il periodo di formazione scolastica ed universitaria degli studenti stranieri.

I lettori che hanno dei quesiti sull’immigrazione li possono inviare all’indriizzo di posta elettronica anolf.toscana@cisl.it

Il sito dell’Anolf Toscana

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