Toscana

Csi: lo sport come promozione sociale

di Mario PellegriniAttraverso lo spirito possedere la vita e imparare a stare con gli altri, senza la presunzione di essere perfetti o, quanto meno, i migliori. E questo in considerazione del fatto che oggi nella scuola superiore italiana gli studenti che seguono le lezioni di religione costituiscono un’assoluta minoranza. Pertanto, visto che la nostra associazione, oltre che alla sana pratica sportiva proclama anche i valori della religione, è necessario rivedere molte nostre posizioni, oltre che auspicare un maggiore impegno nella testimonianza dei valori che intendiamo difendere e prospettare agli altri. Questo, in sintesi, il principale concetto messo a fuoco da Marcello Tognoni, direttore dell’area formativa toscana, nella relazione introduttiva del convegno interregionale (Emilia Romagna, Liguria e Toscana) del Centro Sportivo Italiano (Csi) tenutosi a Viareggio sabato 26 e domenica 27 novembre in una sala del Centro congressi «Principe di Piemonte». Relazione che poi è stata al centro di un ampio e fruttuoso dibattito fra diversi convegnisti, dopo che il delegato allo sport e tempo libero della Cet (Conferenza episcopale toscana) mons. Vasco Bertelli – vescovo emerito di Volterra – aveva brevemente integrato l’intervento di Tognoni, esortando tutti i responsabili dei comitati provinciali ad affrontare i numerosi e non certo lievi problemi sul tappeto con spirito di fraterna collaborazione e – soprattutto – con il sorriso sulle labbra. «Perché – ha concluso testualmente – solo chi sorride entra in paradiso».

«Quello che ci preme evidenziare in questo convegno – ha detto infatti Pier Paolo Barni, presidente del Csi regionale – è la necessità di rivedere le strutture interne, perché nella società di oggi sta ormai diventando sempre più necessario e indispensabile un volontariato professionalmente preparato, in quanto la nostra azione di carattere formativo, educativo e sportivo è rivolta in particolar modo ad una fascia d’età che va dai 6 ai 16 anni, e quindi con tutte le peculiarità che questo comporta. E dato che il nostro agire si articola su tre piani – territoriale, regionale-interregionale e nazionale – ne è scaturita la necessità di una fruttifera collaborazione fra i comitati regionali toscano, ligure ed emiliano-romagnolo che si stanno incontrando a Viareggio per arrivare, possibilmente, ad aprire una strada per tentare di rinnovare la cultura sportiva in Italia».

Ed è proprio su questa linea che si è articolato il lavoro delle diverse commissioni che hanno dato una dimensione concreta al convegno, ed in particolare di quella – illustrata dal delegato Carlo Palagi – che si è occupata particolarmente dell’area politico-sportiva. Se è vero infatti che «lo sport per tutti è una seria opportunità di promozione sociale» è vero altrettanto – come è stato sottolineato a chiare lettere – che bisogna dar vita ad una linea politico-sportiva di carattere unitario. Per questo non solo urge intensificare i rapporti – in particolare – fra i comitati regionali convenuti a questo convegno, ma anche, almeno annualmente, con il Coni. D’altro canto – è stato ribadito con forza – se il Centro sportivo italiano intende svolgere ancora un ruolo di primo piano anche in campo nazionale, non deve confrontarsi con le proposte degli altri, ma indurre gli altri a confrontarsi sulle sue. Non è poi da escludere lo svilupparsi di sinergie con altre associazioni che, pur non collimando con la formazione religiosa che, appunto, caratterizza lo Csi, gli sono altresì molto vicine sul piano dell’azione sociale, come ad esempio l’Uisp. Infine un ultimo appello, ma non per importanza. Visto e considerato che stiamo vivendo in un mondo multimediale, è molto importante per far conoscere la sua presenza, l’intensificazione dei rapporti con la stampa locale, regionale e nazionale. E questo in relazione al fatto che molto spesso non vi appaiono nemmeno le notizie relative alle iniziative sportive che coinvolgono centinaia e centinaia di ragazzi e adolescenti.

A conclusione del convegno avrebbe dovuto svolgersi una tavola rotonda sul tema, appunto, «Lo sport per tutti, una seria opportunità di promozione sociale», ma data l’assenza – per diversi motivi – dell’assessore alla cultura e sport della Regione Mariella Zoppi e del presidente regionale del Coni Ernesto Rubizzi, si sono avuti soltanto gli interventi del presidente nazionale del Csi Edio Costantini e dell’assessore agli affari sociali ed allo sport della Provincia di Firenze Alessandro Martini. Pur non essendoci ancora una legge quadro – ha comunicato nell’occasione il presidente Costantini – con l’iscrizione al Registro nazionale del Coni, il Csi – al pari delle altre associazione sportive che agiscono senza fini di lucro – può godere di tutte le agevolazioni fiscali del caso.