Toscana
Cattolici e referendum, forum in redazione
Nonostante la mobilitazione dei referendari solo un italiano su quattro si è recato alle urne per i quattro referendum parzialmente abrogativi della legge 40 che regolamenta la fecondazione medicalmente assistita. Nessuno può pensare che improvvisamente tre italiani su quattro si siano riconosciuti compattamente «cattolici» e abbiano seguito docilmente le autorevoli indicazioni del card. Camillo Ruini.
Le ragioni della sorprendente affermazione del «non voto» sono molteplici e probabilmente molto più «laiche». Gli italiani hanno detto no all’accanimento procreatico e all’idolatria della scienza, capace di manipolare anche il mistero della vita.
Per un’analisi di quanto accaduto e delle prospettive che la sconfitta dei referendum aprono sia nel paese che all’interno del mondo cattolico, abbiamo dato vita ad un piccolo forum in redazione con due esponenti di spicco del mondo cattolico toscano, Angelo Passaleva e Paolo Blasi. Ecco quello che è emerso dal dibattito.
Paolo Blasi, 65 anni, è docente ordinario di Fisica all’Università di Firenze. Rettore dell’ateneo fiorentino dal 1991 al 2000 è stato anche presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane e Direttore dell’istituto nazionale di fisica nucleare.
Quorum lontano anche in Toscana
Dal Magistero solo luce per le coscienze
Cattolici, un compattamento che promette bene
Legge 40, forum in redazione: «Vittoria del buon senso ma ora guardiamo avanti»