Vita Chiesa

BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: NELLA FAMIGLIA NON MANCHI MAI LA PAROLA DI DIO; PREOCCUPAZIONE PER IRAQ E TERRA SANTA

Ricordando che sabato e domenica prossimi si svolgerà in Spagna, nella città di Valencia, il V Incontro mondiale delle famiglie e il motto della sua visita apostolica a quella Città, “Famiglia: vivi e trasmetti la fede!”, ieri, il Papa, prima di recitare l’Angelus, ha osservato come “in tante comunità oggi secolarizzate la prima urgenza per i credenti in Cristo è proprio quella di rinnovare la fede degli adulti, affinché siano in grado di comunicarla alle nuove generazioni”. D’altra parte, “il cammino di iniziazione cristiana dei bambini e dei fanciulli può diventare utile occasione per i genitori per riavvicinarsi alla Chiesa ed approfondire sempre più la bellezza e la verità del Vangelo”.

La famiglia, per Benedetto XVI, “è un organismo vivente, nel quale si realizza una reciproca circolazione di doni. L’importante è che non manchi mai la Parola di Dio, che tiene viva la fiamma della fede”. Il Papa ha anche ricordato il “gesto quanto mai significativo”, durante il Battesimo, con il quale “il padre o il padrino accende una candela al grande Cero pasquale, simbolo di Cristo risorto”: Quel gesto, nel quale c’è tutto il senso della trasmissione della fede nella famiglia, per essere autentico – ha chiarito il Santo Padre -, dev’essere preceduto e accompagnato dall’impegno dei genitori di approfondire la conoscenza della propria fede, ravvivandone la fiamma con la preghiera e l’assidua pratica dei sacramenti della confessione e dell’eucaristia”.

Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha espresso “crescente preoccupazione” per gli avvenimenti in Iraq e Terra Santa. “Di fronte, da una parte, alla cieca violenza che fa stragi atroci e, dall’altra, alla minaccia dell’aggravamento della crisi fattasi da qualche giorno ancor più drammatica – ha sottolineato Benedetto XVI – c’è bisogno di giustizia, di serio e credibile impegno di pace: che, purtroppo, non si vedono”. Di qui l’invito “a unirsi in una preghiera fiduciosa e perseverante” perché “nessuno si sottragga al dovere di costruire una convivenza pacifica, nel riconoscimento che ogni uomo, a qualsiasi popolo appartenga, è fratello”.

Il Santo Padre ha anche ricordato che, da oggi al 5 luglio, a Mosca si svolge un summit dei leader religiosi, organizzato dal Consiglio interreligioso della Russia. Su invito del Patriarca di Mosca, la Chiesa Cattolica vi prende parte con una propria delegazione. “La significativa riunione di tanti esponenti delle religioni del mondo – ha osservato il Papa – sta ad indicare il comune desiderio di promuovere il dialogo fra le civiltà e la ricerca di un ordine mondiale più giusto e pacifico. Auspico che, grazie al sincero impegno di tutti, si possano trovare ambiti di effettiva collaborazione, nel rispetto e nella comprensione reciproca, per far fronte alle sfide attuali”.Sir