“Non entrando nel merito se sia giusto o meno abolire le province, nessuno può negare che leprovince erogano dei servizi ai cittadini e che questi servizi dovranno comunque essere erogati daqualcun altro. E non si tratta di servizi a costo zero, ma che richiedono ingenti investimenti.Ci sembra inoltre corretto ricordare che dietro all’erogazione di questi servizi ci sono persone chesono dipendenti provinciali, lavoratori come tutti gli altri, con stipendi bloccati dal 2010, chedevono mantenere le proprie famiglie e che hanno bisogno di garanzie e di chiarezza una volta pertutte.” Ad alzare la voce sono i dipendenti della Provincia di Arezzo, in una lettera aperta inviata ai senatori e ai deputati in vista della votazione che si terrà domani in Senato in merito al Decreto Del Rio, che prevede l’abolizione degli enti provinciali. Un appello a decidere secondo “un forte senso di responsabilità — scrivono – soprattutto nei confronti delle 56.000 famiglie di dipendenti provinciali”.Servizio di Beatrice Bertozzi. Immagini di repertorio.TSD Notizie del 24 marzo 2014.