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AFGHANISTAN, ONU CRITICA ABUSI DI ESERCITO USA SU PRIGIONIERI AFGANI

Le Nazioni Unite hanno espresso indignazione per gli abusi perpetrati dall’esercito americano in Afghanistan. In un comunicato diffuso ieri il rappresentante speciale del segretariato generale dell’Onu in Afghanistan, Jean Arnault, ha definito “profondamente scioccanti” le notizie riportate dal ‘New York Times’ di “abusi e trattamenti disumani che hanno provocato la morte di due detenuti afgani nella prigione di Bagram nel 2002”. Secondo Arnault, questi abusi “sono inaccettabili e costituiscono un affronto ai valori ai quali si attiene la comunità internazionale in Afghanistan”. Il francese ha quindi chiesto che tutti i responsabili di questi crimini “non scusabili” siano puniti.

Prima di recarsi negli Stati Uniti per una visita di quattro giorni, anche il presidente afgano Hamid Karzai aveva chiesto a Washington misure “chiare e forti” contro i colpevoli. Sabato scorso l’organizzazione americana “Human Rights Watch” aveva denunciato il sistema di uccisioni, torture e abusi d’ogni genere” perpetrato da soldati statunitensi sui prigionieri afgani in una particolare prigione segreta nota come “Pozzo del sale” (Salt pit) a nord di Kabul.Misna