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AFRICA, KOFI ANNAN DENUNCIA RISCHIO INSTABILITÀ IN LIBERIA E COSTA D’AVORIO
Un doppio allarme è stato lanciato ieri dal segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, sulle situazioni di pericolosa instabilità in Liberia e Costa d’Avorio. In un rapporto presentato al Consiglio di sicurezza del Palazzo di Vetro, Annan avverte che in Liberia la comunità internazionale dovrebbe impegnarsi maggiormente per evitare che il Paese reduce da una guerra civile terminata nel 2003 dopo quasi 14 anni scivoli nuovamente nel caos: La Liberia scrive il segretario dell’Onu nel suo documento rischia che si ripetano abusi di potere, crisi istituzionali e violenze che hanno piagato il Paese negli ultimi 25 anni.
Secondo Annan c’è urgente bisogno che le istituzioni di transizione di Monrovia, chiamate a organizzare libere elezioni già fissate per quest’anno in collaborazione con la missione di pace dell’Onu, ponga fine a pratiche di corruzione e istituisca metodi trasparenti per la gestione dei fondi pubblici. Il numero uno dell’Onu denuncia anche la precarietà della situazione in Costa d’Avorio dove a suo dire c’è reale pericolo che si possa verificare eventi fuori controllo con incalcolabili conseguenze per la popolazione.
Annan rileva che la mobilitazione di gruppi organizzati sul modello di milizie sta crescendo ovunque in Costa d’Avorio, dove nel settembre 2002 forze ribelli del centro-nord si sollevarono in armi contro il governo del presidente Laurent Gbagbo. Il Paese è ancora diviso in due parti e il dialogo tra governo e ribelli è bloccato da mesi, tanto che Annan parla di un punto critico. Il tempo sta per scadere rapidamente per le elezioni presidenziali e legislative previste in ottobre osserva ancora il segretario dell’Onu con protratti ritardi nella loro preparazione ed organizzazione. (Misna)