Toscana

AMBIENTE, ASSESSORE FRANCI: DAL 2006 STOP VECCHIE AUTO IN 16 COMUNI TOSCANI

Dal 2006, le auto più inquinanti non potranno circolare in 16 Comuni della Toscana, fra cui Firenze, Prato, Lucca, Pistoia, Pisa, Livorno e Grosseto. Inoltre dal 2005, i blocchi del traffico in quei Comuni passeranno da due a tre giorni la settimana. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente, Tommaso Franci, illustrando i punti su cui la Regione intende incardinare, a partire dal gennaio 2005, la revisione dell’accordo di programma antismog sottoscritto nell’ottobre 2003 da 16 comuni toscani, quelli in cui l’aria è più inquinata dalle polveri fini derivanti dal traffico (gli otto comuni dell’area omogenea fiorentina più Santa Croce sull’Arno, Cascina, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato).

Nella categoria dei veicoli più inquinanti rientrano le autovetture non catalitiche a benzina e diesel immatricolate prima del 1993, i ciclomotori e motocicli a due tempi non euroconformi, e i veicoli commerciali leggeri (con carico fino a 35 quintali) a benzina e diesel immatricolati rispettivamente prima del 1993 e del 1994. «Se si potesse rinnovare tutto il parco veicoli commerciali a diesel – ha spiegato Franci – sostituendoli con mezzi a metano e a Gpl, si abbatterebbero di quasi il 36% le emissioni di PM10 da traffico veicolare. Con il ricambio delle auto non catalizzate a benzina e diesel si arriva a un taglio di emissioni del 20%, con la sostituzione dei ciclomotori non catalizzati la percentuale di abbattimento delle PM10 è dell’8,5%”.

Intanto, secondo un protocollo d’intesa firmato stamani da Regione, 16 Comuni toscani, Fiat, Piaggio e Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) e associazioni di categoria, commercianti e artigiani potranno sostituire i propri veicoli commerciali con mezzi a metano o Gpl usufruendo di uno sconto che può arrivare fino al 35% del prezzo di listino. Il protocollo è rivolto a chi intenda sostuire il vecchio mezzo commerciale che rientri fra quelli definiti «più inquinanti»: non catalizzato o diesel immatricolato prima del 1994. Lo sconto sarà possibile grazie agli incentivi statali, regionali, comunali e a quelli messi a disposizione delle case costruttrici. (ANSA).