Toscana
AMBIENTE: TOSCANI IN TESTA PER PRODUZIONE RIFIUTI; ARTUSA: POTENZIARE RACCOLTA DIFFERENZIATA
Fra gli strumenti per potenziare la differenziata, Artusa include “il metodo di raccolta porta a porta, che sta già dando ottimi risultati”. In più, “la Regione sta studiando la possibilità di accordi con i produttori e con le grandi catene di distribuzione per ridurre la produzione di rifiuti”. Perché “i termovalorizzatori non sono la soluzione”, ha aggiunto Artusa.
Riguardo agli speciali e pericolosi “mentre dei rifiuti solidi urbani abbiamo una rigorosa tracciabilità – ha detto Artusa – e ne conosciamo il percoso fino all’ ultimo chilogrammo, per quelli speciali non esiste l’ obbligo di smaltimento entro i confini regionali, e pertanto possono avere molteplici destinazioni e sfuggire ai controlli. La quantità di rifiuti speciali prodotti in Toscana è di circa 7,4 milioni di tonnellate annue, di cui circa 300.000 tonnelate di rifiuti pericolosi, a fronte di 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Ma le possibilità tecniche per mettere in atto un percorso di tracciabilità per gli speciali oggi ci sono grazie ai sistemi di rilevamento satellitare”.
Per D’Angelis, “la produzione di rifiuti, in Toscana, è in costante crescita: in 15 anni è praticamente raddoppiata. Ma la Regione ha la forza per imprimere la necessaria svolta a un sitema di smaltimento che rimane quasi medievale, visto che la maggior parte dei rifiuti finisce ancora nella discarica”, sottolinenando che “qua l’ecomafia non ha diritto di cittadinanza”. (Fonte: ANSA).