Toscana

ANZIANI E SANITA’: NASCE UN SITO INTERNET

L’assistenza agli anziani sta diventando in Toscana un punto cruciale per l’intero Sistema Sanitario regionale, anche per la crescita numerica della popolazione della terza età e lo sviluppo di terapie sempre più complesse e mirate. Diventa quindi centrale verificare costantemente i risultati di questa attività. Lo consente nella maniera più completa e trasparente il servizio presentato oggi dall’Agenzia Regionale di Sanità, che ha avviato e rende disponibile sul proprio sito Internet www.arsanita.toscana.it tutti i dati per la descrizione e la valutazione dell’assistenza fornita agli anziani nella nostra regione.

Questo strumento, unico in Italia, consente a tutti coloro che navigano nel sito di trovare risposte ad alcune domande essenziali: come funziona in Toscana l’assistenza sanitaria agli anziani? Quali sono i punti di eccellenza e quali le linee d’ombra sia sotto il profilo territoriale che dal punto di vista clinico? All’interno del Servizio sanitario pubblico gli anziani sono trattati come i più giovani o esistono problemi di discriminazione dovuti all’età?

“I dati sono forniti in modo completo e trasparente – dice l’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi – proprio per dare a tutti la possibilità di aiutarci a migliorare i servizi sotto il profilo dell’efficacia e dell’equità, soprattutto per le persone più deboli come gli anziani”.

Sono stati scelti 15 indicatori chiave, calcolati sulla base dei dati forniti periodicamente dalle Aziende Asl alla Regione, ritenuti centrali per qualificare l’assistenza e aggiornabili automaticamente. Gli indicatori si riferiscono a patologie molto rilevanti tra gli anziani: l’infarto miocardico acuto, lo scompenso cardiaco, l’ictus, la frattura del femore, la cartaratta, i tumori e l’ernia inguinale.

I dati del 2003 dicono che la situazione in Toscana è buona e comunque, anche nei punti critici, in miglioramento. Alcuni esempi. E’ in costante miglioramento il dato della proporzione di fratturati al femore che vengono operati (86,3% nel 2003 contro l’84,4% nel 2002 e l’82,2% nel 1999). Aumenta anche la proporzione degli operati entro un giorno dal ricovero ( (13,6% nel 2003 contro il 10,6% del 2002 e l’8,6% del 2001). La mortalità per fratture del femore è in lieve diminuzione e a un buon livello rispetto agli standard inrernazionali (4,4% nel 2002 contro un 4,9% nel 1999).

Deciso miglioramento nel campo della cataratta in day hospital, che viene effettuata nel 95,4% dei casi (nel 1999 la percentuale si limitava al 34,7%). Dai dati raccolti dall’Agenzia regionale di sanità emergono però anche elementi più problematici. Questi riguardano, ad esempio, l’uso della chirurgia conservativa nel tumore alla mammella. Questa pratica, sintomo di intervento precoce, è in aumento (62,8% nel 2003 contro il 58,8% del 2002) ma resta forte il “gap” tra le donne anziane e le donne giovani: nella fascia di età tra i 45 e i 65 anni l’intervento conservativo viene effettuato per oltre il 70% dei casi. Da sottolineare che lo screening mammario è riservato alle donne sotto i 70 anni. Un altro indicatore problematico riguarda la proporzione degli anziani colpiti da infarto ammessi ai reparti di terapia intensiva: il dato regionale complessivo è del 54%, in costante miglioramento, ma al suo interno si verificano differenze significative a livello territoriale e soprattutto in relazione all’età. Si passa infatti da un 40% per gli anziani ultra 85enni al 65% per i più giovani. (cs-sc)