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Arezzo, arrestato pregiudicato napoletano per estorsione. Il bilancio 2014 dei Carabinieri

“Nella provincia di Arezzo e nel capoluogo ci sono presenze di persone che provengono anche da regioni endemicamente interessate dal fenomeno mafioso, ma non abbiamo segnali nè riscontri di costituzione di associazioni di tipo mafioso”. Interviene così il colonello Luigi Arnaldo Cieri, comandante provinciale dei Carabinieri di Arezzo, sulla presenza di infiltrazioni mafiose nel territorio aretino. L’occasione è il bilancio di fine anno dell’attività dell’Arma. L’ultima operazione compiuta, tuttavia, riporta proprio a reati legati alla criminalità organizzata: è stato infatti arrestato per estorsione un pericoloso pregiudicato napoletano, G.A. le iniziali. Vittima dell’estorsione è un uomo residente a Passignano sul Trasimeno, che aveva contratto con l’arrestato un debito di circa 32mila euro. Il pregiudicato aveva minacciato il debitore, dicendo che se non avesse pagato, l’avrebbe fatto uccidere dal proprio figlio. Quest’ultimo è al momento latitante ed accusato di omicidio: secondo i Carabinieri, sarebbe collegabile al clan mafioso Vanella Grassi di Secondigliano. Oltre a questo, i Carabinieri chiudono il 2014 con una diminuzione dei reati del 9,47%, ma con un aumento delle rapine pari al 24,2%; calano invece dell’8,51% i furti. Sono stati in totale 8557 i reati perseguiti, 186 gli arresti, quasi 97mila i veicoli controllati. 875 gli incidenti registrati. Altro ambito, particolarmente preoccupante negli ultimi anni, è quello dello stalking e della violenza di genere. 17 gli arresti e 27 le denunce. 44 i reati perseguiti.Stretta anche la collaborazione dell’Arma con il Nucleo ispettorato del lavoro. In questo settore sono state 114 le denunce in materia di sicurezza, tre per impiego di dipendenti extracomunitari senza permessi, e 53 i lavoratori al nero scoperti. Cinque infine i feriti e due i decessi sui luoghi di lavoro.Servizio di Beatrice Bertozzi. Riprese di Michele Francalanci. TSD Notizie del 15 dicembre 2014.