“Una situazione a macchia di leopardo”, caratterizzata da una “profonda selettività”: è il quadro dell’economia aretina che emerge dai dati dell’Ufficio Studi e degli Osservatori della Camera di Commercio di Arezzo per il 2017. Le aziende che ottengono i risultati migliori sono quelle che “sono riuscite ad essere presenti stabilmente nei mercati esteri e che hanno mostrato maggior propensione a investire ed innovare”. Notevoli “le opportunità legate all’economia digitale, al made in Italy, alla meccanica di precisione, alla moda ed all’agroalimentare di qualità”, così come le potenzialità del turismo. Permangono criticità per le attività che, viceversa, “sono rimaste posizionate su produzioni mature” e “che operano esclusivamente sul mercato interno”. Entrando nel dettaglio, a farla da padrone è l’export, che registra un ulteriore salto con un +15,4%, al netto di oreficeria – che segna un +7% – e metalli preziosi, che invece subiscono una flessione del 22%. Ancora critico il mercato degli Emirati Arabi, a fronte di una decisa ripresa di Hong Kong e Turchia. Sale del 31,5% anche l’esportazione nel settore moda, con picchi del 40 e del 49% in pelletteria e calzature.