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Attentati Boston, card. O’Malley: «Dolore profondo per atti insensati di violenza»
La Chiesa cattolica di Boston si stringe oggi con tutta la città e gli «uomini di buona volontà» nel «dolore profondo per gli atti insensati di violenza» che hanno colpito nel cuore gli Stati Uniti e la storica Maratona di Boston, dove ieri, alle alle 14,50 (ora locale), due ordigni di fattura artigianale sono esplosi a pochi secondi di distanza l'uno dall'altro, causando la morte di tre persone (di cui un bambino di 8 anni) e il ferimento di 140 persone.
In un comunicato diffuso dall’arcidiocesi di Boston il cardinale Sean P. O’Malley assicura le preghiere di tutta la comunità cattolica, stringendosi attorno a coloro che erano presenti sul luogo degli attentati e in particolare alle vittime e ai feriti (clicca qui). Ma il pensiero – prosegue il cardinale O’Malley – va anche al «coraggio e l‘eroismo di molti, soprattutto gli uomini e le donne dei dipartimenti di polizia e vigili del fuoco e dei servizi di emergenza che hanno risposto in pochi istanti a questi tragici eventi». Gratitudine quindi al governatore Patrick, al sindaco Menino e al commissario di polizia Davis che stanno lavorando per «superare questo momento difficile» e garantire «la sicurezza pubblica».
«In mezzo alle tenebre di questa tragedia – è la preghiera finale del cardinale O’Malley – ci rivolgiamo alla luce di Gesù Cristo, luce che abbiamo visto nelle persone che immediatamente si sono date da fare per aiutare chi era nel bisogno. Siamo solidali con i nostri referenti ecumenici e interreligiosi nell‘impegno a testimoniare la grande forza del bene nella nostra società e nel lavorare insieme per la pace».