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Charlie Hebdo, il fumettista casentinese Scapigliati ricorda Tignous

Sulla tragica vicenda dell’attentato terroristico alla redazione di Charlie Hebdo un cordoglio speciale e particolarmente sentito è arrivato dalle pagine dei social network dal fumettista casentinese Giuseppe Scapigliati. Lui che come racconta sul suo profilo Facebook aveva conosciuto nel 1993 una delle 12 persone barbaramente uccise il 7 gennaio a Parigi: Bernard Verlac Tignous. Si erano incontrati alla Capannina di Forte dei Marmi in occasione delle premiazioni del Festival della Satira, entrambi intenti a preparare il “necessaire” per rollarsi una sigaretta.

Nell’occasione per ringraziare Giuseppe per avergli prestato l’accendino Tignous gli realizzò una vignetta con tanto di dedica in francese.

La rivista Charlie Hebdo ha fatto spesso discutere per la sua satira molto pungente, non condivisa da tutti. Ma il grave attentato alla vita delle persone che vi lavoravano colpisce ognuno di noi, anche coloro che sono contrari al loro modo di esprimersi e alle loro vignette. Si è trattato di un vero e proprio attacco alla libertà di pensiero, che non può trovare giustificazione in nessun modo.

Servizio di Michele FrancalanciRiprese di Lorenzo CanaliIntervista a Giuseppe Scapigliati – fumettista