Toscana

CHIESE EUROPEE (CCEE): URGENTE L’IMPEGNO DI RIFLESSIONE SULL’UNIFICAZIONE EUROPEA

“Ineluttabile ed urgente”: così “appare l’impegno della Chiesa per una fase di approfondimento della ‘visione’ dell’unificazione europea” di fronte ai “risultati del referendum nazionale francese del 29 maggio scorso” e alle “conseguenze che il voto di sfiducia al Trattato costituzionale potrebbe arrecare al processo di unificazione”. E’ quanto si legge nel comunicato finale dei lavori dell’Incontro dei segretari generali del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) che si è chiuso ieri, 30 maggio, a San Gallo (Svizzera).

Al centro della riflessione, il futuro dell’Europa e il ruolo della Chiesa. “Solo nel binomio ‘innovazione e tradizione'” riferito alla trasmissione della fede “si potrà far fronte alla forte scristianizzazione in atto nel continente” hanno osservato i segretari generali. Per quanto riguarda le questioni bioetiche legate alla ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, “è assolutamente necessario e urgente che la Chiesa si metta in dialogo con la scienza, e contribuisca ad una presa di coscienza dell’opinione pubblica”. Dal dibattito è emersa “l’idea di collaborare con la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) per costituire a livello europeo una rete di esperti”. “Il filo roso che guida la vita del Ccee – ha osservato il segretario generale mons. Aldo Giordano – è quello dell’evangelizzazione”. L’organismo è infatti chiamato ad “essere uno spazio europeo a servizio della comunione tra i vescovi, dell’ecumenismo, e dell’incontro tra Vangelo e cultura”. Scuola, università, politica, massmedia, migrazioni, rapporti con il mondo musulmano e responsabilità per il creato: questi i più importanti settori di impegno. Quanto all’ecumenismo, occorre “realizzare nell’essenzialità e senza fretta la chiamata all’unità ricordata domenica scorsa da Benedetto XVI” conclude il comunicato. Sir