Toscana

Colf e badanti, domande da presentare velocemente

Il decreto flussi del 2006 riserva ben 45mila posti ai collaboratori domestici extracomunitari. Si tratta di una quota decisamente superiore rispetto al passato e risponde alle esigenze della famiglie italiane di aiuto al fabbisogno domestico e di assistenza domiciliare. Il datore di lavoro, per assumere il lavoratore, dovrà compilare il modulo denominato «Mod. A-Dom», reperibile all’interno della busta in distribuzione presso tutti gli Uffici Postali dallo scorso 18 febbraio 2006. La domanda di assunzione dovrà essere inviata – presso gli Uffici Postali abilitati a questa operazione – dopo 7 giorni dalla pubblicazione del decreto flussi 2006 in Gazzetta Ufficiale. Si consiglia di presentare la domanda nei primi minuti di apertura dello sportello postale perché è prevedibile un esaurimento in tempi rapidissimi dei 45mila posti messi a disposizione.

• Per quali mansioni si può richiedere l’assunzione?

Il modello ministeriale le raggruppa in due grandi tipologie:

1) «lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare» che, di fatto, comprende mansioni esecutive prettamente manuali o di fatica (ad esempio: addetto esclusivamente alle pulizie, addetto al giardino per lavori di manutenzione ordinaria, aiuto di cucina, addetto alla lavanderia, eccetera); sul modello tali mansioni vanno indicate come livello «003»;

2) «attività di assistenza a componente della famiglia affetto da patologia o handicap che ne limitano l’autosufficienza», che comprende la figura spesso definita – con un pessimo neologismo – «badante»; sul modello tali mansioni indicate come livello «002».

• Quali sono le caratteristiche del rapporto di lavoro?

Normalmente i lavoratori domestici vengono assunti a tempo indeterminato, dato che il rapporto di lavoro può comunque essere sciolto per volontà di una o entrambe le parti, previo un minimo preavviso. La retribuzione deve essere, da una parte, almeno pari al minimi contrattuali, dall’altra non inferiore all’assegno sociale (per il 2006: euro 381,72 mensili, euro 4.962,36 annuali). L’orario di lavoro non deve essere inferiore alle 20 ore settimanali; si tenga conto che, ai fini dei pagamenti dei contributi INPS, sotto le 24 ore settimanali si paga un contributo orario maggiorato, mentre oltre le 24 si paga un contributo fisso (pari a complessive euro 0,89 l’ora).

• Il vitto e alloggio sono obbligatori?

A prescindere dal numero di ore settimanali della prestazioni lavorativa, il datore di lavoro può offrire al lavoratore domestico anche il vitto e l’alloggio presso il luogo di lavoro. In tal caso è tenuto a garantire al lavoratore domestico uno spazio adeguato a garantirne la dignità e la riservatezza e una nutrizione sana e sufficiente. Il vitto e l’alloggio hanno un valore economico che è calcolato per la determinazione del Trattamento di Fine Rapporto (cioè la liquidazione). Nel caso in cui il datore di lavoro non fornisca vitto e alloggio, è, comunque, tenuto a garantire al lavoratore la sussistenza di una idonea sistemazione alloggiativi, indicandone gli estremi.

• Dopo l’ingresso del lavoratore?

Una volta accettata la domanda di assunzione, lo straniero potrà arrivare, a sue spese, regolarmente in Italia. Entro 8 giorni dall’ingresso dello straniero in Italia, il datore di lavoro e il lavoratore si presenteranno presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per la stipula del contratto di soggiorno (è necessario produrre la copia della ricevuta attestante la richiesta all’Asl o al Comune di certificazione dell’idoneità dell’abitazione) e per la richiesta del permesso di soggiorno.Simone Consani e Marco Nocianolf.toscana@cisl.it