Toscana

COMECE: DOCUMENTO SU TRATTATO COSTITUZIONALE, «UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA»

“Il Trattato costituzionale rappresenta una pietra miliare nella storia dell’integrazione europea”. E’ questa la conclusione cui giunge il nuovo documento della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), reso noto a Bruxelles, che contiene la posizione dei vescovi dei 25 Stati membri dell’Unione sul testo firmato a Roma il 29 ottobre scorso e in fase di ratifica. “Dopo numerosi tentativi di riformare le basi giuridiche dell’Ue, il Trattato costituzionale introduce le riforme necessarie per far fronte alle attuali sfide dentro e fuori l’Unione. Il Trattato, perciò, realizza un significativo progresso”. “Oltre a ciò – prosegue il documento -, il Trattato costituzionale promuoverà il senso della cittadinanza europea”.

Già durante l’ultima assemblea plenaria (9-11 marzo), il presidente della Comece, mons. Josef Homeyer, aveva anticipato la posizione cui erano giunti i vescovi, dispiaciuti per il mancato riferimento alle radici cristiane del continente nel Preambolo, ma favorevoli alla ratifica del testo, “strumento che accoglie i valori essenziali della dignità umana, della pace, della libertà, della tutela dei diritti, della solidarietà fra i popoli e gli Stati”.

Il Segretariato della Comece, diretto da mons. Noel Treanor, ha dunque elaborato il testo, intitolato “Il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. Elementi di valutazione”. Per questo lavoro l’organismo ecclesiale ha potuto contare sulla collaborazione di tre esperti di temi comunitari: Sophie van Bijsterveld dell’Università di Tilburg (Paesi Bassi), Gerhard Robbers, dell’Università di Treviri (Germania) e Franck Ronge, della Conferenza episcopale tedesca. “In conseguenza della sua semplificazione, il Trattato costituzionale sarà più comprensibile alla gente. L’Unione europea avrà un’unica personalità giuridica. Conformemente al principio di sussidiarietà, il Trattato costituzionale distinguerà più chiaramente fra le competenze e responsabilità dell’Unione e quelle degli Stati membri”. Sono alcuni dei temi-chiave della nuova Costituzione Ue che hanno convinto la Comece a dare un giudizio positivo sul testo, invitando tutti i cittadini e i parlamenti a votare a favore della ratifica. Il documento diffuso dai vescovi europei, intitolato “Il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. Elementi di valutazione”, contiene analisi riguardanti lo svolgimento del dibattito costituzionale, i contenuti del Preambolo e dei 448 articoli che compongono il Trattato, una valutazione “socio-etica” della Magna Charta e una parte dedicata alla “religione nel Trattato costituzionale”. “Le riforme istituzionali introdotte dal nuovo testo – si legge – consentono un processo decisionale al livello europeo più trasparente ed efficace. Il presidente del Consiglio europeo e il ministro degli Esteri daranno un volto a politiche importanti dell’Ue. Questi cambiamenti renderanno più facile ai cittadini riconoscere l’Unione come soggetto attore e identificarsi con esso”. Inoltre “il Trattato riconosce l’eredità religiosa dell’Europa e riconosce le Chiese e il loro contributo alla società. Sebbene ci sia da dispiacersi del fatto che il Preambolo non menzioni Dio o il cristianesimo in modo esplicito, occorre considerare che il patrimonio religioso e le Chiese sono stati introdotti nel diritto primario dell’Unione”. La valutazione socio-etica del Trattato ha “dimostrato che il testo riflette anche principi cardine dell’antropologia cristiana”. Quindi “tutti i cristiani devono assumere le loro responsabilità nel mettere in pratica il Trattato costituzionale e farlo funzionare”.Sir

Il nuovo Trattato europeo

Il sito della Comece