Vita Chiesa
COMMENTI: Pellegrini e rivoluzionari. I giovani e lo stile Benedetto XVI
Accade ogni volta che questa sorprendente moltitudine di ragazzi si ritrova alle giornate mondiali della gioventù. Ciascuno ci arriva seguendo una sua stella particolare. C’è chi conclude un lungo percorso di preparazione; chi vuole vivere un momento forte di fede; chi cerca semplicemente una settimana di amici e di incontri; chi si porta dietro inquietudini, dubbi, angosce. Ma tutti portano dentro una speranza.
La sfida di Benedetto ai suoi giovani è risuonata forte nella notte di Marienfeld, una Betlemme del terzo millennio luminosa di fiammelle di ceri, e di cuori. Seguire la via dei santi, i veri riformatori. Solo dai santi, solo da Dio viene la vera rivoluzione, il cambiamento decisivo del mondo.
E’ la sfida di fare la rivoluzione. Non quella fallimentare delle ideologie, che hanno fatto del relativo l’assoluto. Ma quella dell’amore, quella che viene da Dio. L’Amore che sta dentro e davanti l’adorazione ad-oratio, bacio, abbraccio e quindi in fondo amore.
Nell’adorazione di Marienfeld. Nella messa conclusiva, celebrazione eucaristica che continua nella vita. Ora i nuovi Magi di Colonia riprendono la marcia. Hanno il cuore pieno di emozione, ed è questo che adesso interpella tutta la Chiesa: trasformare le emozioni in passioni, far sì che non si disperdano, che non sfumino al contatto con la quotidianità, che non evaporino al calore del giorno dopo giorno.
Bisogna che questa emozione diventi passione per la Chiesa e per la città. Passione per l’edificazione della Chiesa, dove i giovani non possono far mancare il loro contributo insostituibile, senza il quale le comunità dei credenti sarebbero troppo povere. Passione per la costruzione della città dell’uomo, perché essa assomigli il più possibile al Regno di quell’unico Re riconosciuto e adorato nella notte di Marienfeld.
La stella cometa segna, luminosa, la via. La via dei rivoluzionari dell’amore. E’ da sempre una strada stretta e tortuosa, faticosa e bellissima insieme. Tutta la Chiesa, giovani in testa, deve percorrerla: e convincere gli uomini che si farà la rivoluzione con l’amore. Che riempirà la vita di ciascuno e, sì, davvero, cambierà il mondo.