Il padre cappuccino di Cosenza Fedele Bisceglia in visita in questi giorni nel Congo Brazzaville su invito dalla Conferenza episcopale congolese per stabilire il piano d’ azione sanitario 2006-2010 è rimasto ferito di un attentato da parte di un gruppo di guerriglieri. Il fatto – informa una nota dell’Oasi francescana di Cosenza, fondata dal religioso cappuccino – è avvenuto il 19 ottobre, verso le 15.30 quando, a riunione finita, porporati e missionari si apprestavano ad uscire. “Ad un tratto si è scatenato l’ inferno: spari, urla e gente che correva all’ impazzata. Il missionario – informa la nota – è stato bloccato istantaneamente, forse perché unico uomo bianco fra tutti, da un gruppo di guerriglieri che tra calci e pugni cercavano di strappargli il telefonino. Caso ha voluto che da lì passasse una camionetta di agenti dell’ Ambasciata italiana in borghese che, vedendo la scena, hanno strappato dalle mani dei guerriglieri il frate riuscendo a metterlo in salvo”. Padre Bisceglie spaventato e con qualche ferita, si trova ora in territorio sicuro ma bloccato nell’ ambasciata italiana a Brazzaville. I guerriglieri ancora “spadroneggiano nella capitale con l’obiettivo di rovesciare l’attuale governo”. Sir