Toscana
CONSIGLIO REGIONALE, UFFICIO PRESIDENZA FA IL PUNTO IN CONFERENZA FINE LEGISLATURA
Lo Statuto, la Festa della Toscana, il Giorno della Memoria, l’Armadio della vergogna, il ruolo internazionale: sono alcuni temi che hanno caratterizzato la legislatura 2000-2005 su cui l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, guidato da Riccardo Nencini, ha tenuto un incontro stampa che coincide con la fine dell’attività. In questi cinque anni Il parlamento toscano ha prodotto il nuovo Statuto, realizzato più iniziative identitarie, culturali e di impegno civile, costruito nuove relazioni internazionali e acquistato a Firenze le tre sedi istituzionali (l’ex Palazzo FS in Piazza dell’Unità e i Palazzi Panciatichi e Covoni) per una spesa di 69 milioni e 700 mila euro, con un risparmio annuo di 600.000 euro.
La legislatura regionale 2000-2005 ha affrontato il periodo di transizione delle riforme costituzionali e dei mutati rapporti tra Stato-Regioni-Autonomie Locali. Ciò sotto molti aspetti: dalla definizione della forma di governo della Regione legata all’approvazione del nuovo Statuto alla modifica del Titolo V (con la diversa ripartizione delle materie di competenza) alla proposta di devolution (ancora in discussione al Parlamento). Le cifre danno la misura del lavoro di aula del Consiglio regionale dall’insediamento all’ultima seduta del 17 febbraio 2005 (si sono tenute 205 sedute): riforma statutaria; approvate 266 leggi (su 452 presentate); votate 1.157 delibere (su 1.269 all’ordine del giorno), 30 regolamenti (su 30), 58 risoluzioni (su 55) e 308 mozioni (su 833); svolte 50 interpellanze su 71 presentate e hanno avuto risposta orale o scritta 1.182 interrogazioni (su 1.892). A questi dati si affiancano quelli dell’organizzazione di manifestazioni ed eventi pari a 2.676 iniziative.
Assieme alle cresciute competenze delle Regioni, l’Assemblea toscana ha saputo trovare la soluzione per un migliore riequilibrio dei poteri nei confronti della Giunta, per quanto attiene le funzioni legislativa, di indirizzo e controllo, ampliando con forza quelle di rappresentanza e partecipazione. Oltre ad aver dato vita ad un organismo istituzionale come il Consiglio delle Autonomie Locali, è stata ideata una formula di raccordo tra il Consiglio e le Scuole superiori tramite il Parlamento degli studenti.
L’intera società è stata coinvolta sia con l’ideazione e realizzazione della «Festa della Toscana» (all’ultima edizione hanno aderito al programma circa 600 tra Enti, Associazioni, Scuole ed Università) che con l’apertura stessa degli spazi istituzionali (appunto dalle edizioni di ‘Palazzo Apertò all’organizzazione di mostre d’arte, dalla realizzazione della ‘Biblioteca sull’identità toscana’ per un totale di 26.000 volumi agli eventi di spettacolo, alle presentazioni di libri e pubbliche ‘lecturaè, ai convegni e conferenze ecc..). Appuntamenti, molto spesso, di livello nazionale come per le ‘lecturae’ con Dacia Maraini, Paolo Fresco, Giuseppe De Rita, Giuliano Amato oppure le mostre documentarie per l’80ø anniversario dell’omicidio di Giacomo Matteotti o per la Toscana alle Olimpiadi di Atene con «Leonardo e lo sport, dedicata al genio di Vinci.
Dall’attività espositiva, inoltre, ha preso avvio l’embrione della Pinacoteca d’arte del Consiglio regionale con 168 opere donate da pittori, scultori e fotografi (ad esempio da Luca Alinari a Oliviero Toscani, da Pietro Cascella a Mirella Forlivesi a Giuliano Vangi). La Festa della Toscana, consacrata dal presidente della Repubblica alla prima edizione con la sua visita ufficiale il 5 dicembre 2000, è l’iniziativa identitaria più forte per i cittadini ed il territorio, in quanto richiama il simbolo più alto della civiltà moderna: l’abolizione della tortura e della pena di morte (decisa dal Granduca Leopoldo nel 1786). Festa della Toscana e non solo per rafforzare l’identità regionale: ecco la ‘Giornata della memoria’, il ‘Giorno del ricordo’, l”Armadio della vergogna’ (per dare giustizia alle vittime ed ai loro familiari delle stragi nazi-fasciste) e per le celebrazioni del 60ø anniversario della Liberazione.
L’attenzione e la visibilità del Consiglio regionale si sono concretizzate con l’istituzione dei ‘Gonfaloni d’argento’ (Paolo e Vittorio Taviani, Mario Cipollini, Igor Mitoraj, alla memoria di Giorgio Nissim che salvò centinaia di ebrei dallo sterminio, Brigata Folgore, gli atleti toscani alle Olimpiadi di Atene, Luca Zingaretti, Livorno Calcio) ed il conferimento di targhe e medaglie. Un potenziamento di attività ha riguardato anche il Corecom e il Difensore civico.
Un incremento delle attività istituzionali è venuto anche a seguito dell’elezione del presidente Nencini a coordinatore sia della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali che di quella delle Assemblee Legislative delle Regioni d’Europa (Carle). E proprio una delle novità sostanziali di questa legislatura regionale è stata l’affermazione del ruolo di relazioni internazionali gestito dall’Assemblea. Un compito che l’ha vista partecipe di interventi con diverse realtà estere (sono stati sottoscritti 18 accordi internazionali) e protagonista di iniziative come la ‘Carta delle Regioni d’Europa’ e la ‘Conferenza delle Regioni Euro-Africane’ i cui risultati hanno condotto all’accordo Undesa/Calre per l’istituzione a Firenze di un osservatorio permanente delle Nazioni Unite sul tema della cooperazione regionale decentrata. È stata anche firmata la convenzione con il Consiglio d’Europa e l’Anci per promuovere nel vecchio continente itinerari turistico-culturali, per evidenziare soprattutto la presenza medicea e lorenese.
Infine la solidarietà che ha coinvolto i consiglieri nella Partita del cuore, per i terremotati del Molise, per gli orfani dello tsunami nella penisola di Aceh in Indonesia e l’ospitalità alla nazionale di calcio dell’Afghanistan.