Arezzo

Cortona in festa per il Poverello d’Assisi.

E’ notizia ufficiale: Cortona celebrerà solennemente l’ottavo centenario della venuta di San Francesco. Lo comunicano i Guardiani delle fraternità francescane della città. «Una venuta – scrive il segretario padre Francesco Maria Ulivi in una lettera indirizzata ai parroci – che a partire dal 1211, nei secoli, ha caratterizzato fortemente tutta la religiosità e la cultura cortonese e di tutta la Valdichiana, dando frutti di grande santità come Santa Margherita e il beato Guido. La presenza del carisma di Francesco di Assisi continua a vivere a Cortona in tutte le sue espressioni». Sono infatti presenti e operanti: il I Ordine (Frati Minori Cappuccini alle Celle, Frati Minori a Santa Margherita, Frati Minori Conventuali in San Francesco); il II Ordine (Sorelle Clarisse del monastero di S. Chiara); III Ordine secolare, la cui fraternità fa capo al convento di Santa Margherita. Ci sono inoltre alcuni istituti di suore di ispirazione francescana. Per tutto questo lo storico Angelo Tafi poteva scrivere: «Ho sentito una volta dire da un buon cultore di storia francescana che, dopo Assisi, Cortona è la città più francescana d’Italia. Non è un’esagerazione! Cortona. che ospita la seconda grande chiesa francescana fatta costruire da frate Elia, che fu il realizzatore della Basilica di Assisi; che custodisce i resti mortali dello stesso Frate Elia, uno dei frati più cari al Santo e certamente il più stimato da lui; che tanto assomiglia anche nell’aspetto ad Assisi, Cortona possiede pure nei dintorni uno dei più primitivi e poveri conventi francescani che hanno ospitato San Francesco, il convento delle Celle, pari nella suggestione che ne promana all’Eremo delle Carceri di Assisi, al Sacro Speco di Narni, ai conventi di Fontecolombo, di Greccio e della Foresta presso Rieti, al convento di Montecasale. Per il visitatore non frettoloso Le Celle costituiscono veramente un alto luogo delle spirito».Il programma delle celebrazioni prenderà il via sabato 21 maggio, alle 17, nella chiesa di San Francesco a Cortona, con la preghiera francescana di apertura del centenario, presieduta dai ministri provinciali delle tre Famiglie; proseguirà, alle 18, al teatro Signorelli, con una tavola rotonda moderata da padre Samuele Duranti, con la partecipazione di padre Pietro Messa, del professor Edoardo Mirri, del sindaco Andrea Vignini. Domenica 12 giugno, alle 15, è in programma una marcia francescana che toccherà l’Eremo delle Celle, Santa Margherita, il Monastero di Santa Chiara, la chiesa di San Francesco e piazza della Repubblica, dove, alle 18, padre Raniero Cantalamessa terrà la predicazione. La personalità di padre Cantalamessa non ha bisogno di presentazione: parlerà nel luogo «ideale» della città nel giorno di Pentecoste, facendo riassaporare la predicazione semplice, piena di Spirito Santo, dell’annuncio del Vangelo, come faceva San Francesco. Per questa particolare occasione gli organizzatori hanno pensato di portare in tutte le famiglie, oltre al programma delle celebrazioni, una «Lettera di frate Francesco» preparata dalle sorelle Clarisse di Cortona: per questo si richiede la collaborazione dei gruppi e delle associazioni ecclesiali presenti in Cortona. Il programma prosegue poi domenica 3 luglio, alle 21, al teatro Signorelli, con un Workshop «I giovani di Cortona ricordano San Francesco in musica». Conclusione alle 21 del 7 luglio con un’esecuzione dei Cantori di Assisi diretta dal maestro Maurizio Verde, nella basilica di Santa Margherita.«Questa ricorrenza – suggerisce padre Francesco Maria Ulivi – è per tutti noi un’occasione per far memoria grata di questo seme gettato da San Francesco nei solchi della nostra terra e l’occasione per riscoprire il dono che il Poverello di Assisi ha voluto portare nel suo pellegrinare per città e paesi: il santo Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo».Il programma è valido e significativo e richiede la partecipazione e la collaborazione di tutte le comunità. di Benito Chiarabolli