Toscana

Così anche il panorama è un valore da difendere

di Andrea BernardiniAll’Elba si vorrebbero recuperare le antiche fornaci, da tempo in stato di abbandono. In Lunigiana sono stati avviati un osservatorio ed un laboratorio per il paesaggio. Microchips applicati ai 2400 cipressi del viale monumentale di Bolgheri (quelli, per intenderci, citati da Giosué Carducci nelle famose rime di «Davanti a San Guido»), consentiranno di valutarne lo stato di salute. Sono solo alcuni esempi di una gestione responsabile ed oculata del paesaggio, così come auspicato dal Codice Urbani. Se ne è parlato nello scorso week–end a Palazzo Reale a Pisa in un convegno promosso da Soprintendenza ai monumenti, Associazione restauro paesaggio, ambiente e territorio (Arspat) di Rimini e dalla Coldiretti di Massa Carrara e a cui hanno preso parte studiosi, amministratori, operatori e tecnici da tutta Italia.

Tutti concordi su un dato: il codice Urbani dà dignità alle politiche sul paesaggio. Per queste – come ha annunciato la dirigente del Ministero per i beni e le attività culturali Anna Di Bene – è stato attivato un nuovo capitolo di spesa. Ma per ottenere risultati concreti servono studi, progettazione e sperimentazione. Anche per questo gli esperti si sono lasciati con una promessa: aprire il confronto con gruppi europei ed internazionali che hanno già acquisito esperienza in questo campo. Un confronto assai utile soprattutto per la nostra regione, che ai turisti piace non solo per i suoi monumenti, ma anche per il contesto ammaliante in cui si dipanano pianura e collina.

Un confronto che però per molti è già iniziato con la presentazione di quello che già si sta facendo interpretando il codice Urbani. In Lunigiana, ad esempio, dopo il restauro dei castelli, è stato avviato il progetto «Borghi Vivi» (78 progetti, un investimento complessivo di 170 milioni di euro, coperti dagli enti locali che vi hanno aderito) grazie al quale si vuol recuperare l’immagine dei centri storici e del loro edificato: per frenare l’esodo ed anzi, invitare nuove famiglie ad insediarsi nel territorio.

A Massa Carrara, con i proventi del gioco del lotto, si sta mettendo mano all’atlante storico del paesaggio agrario. E, nel contempo, Coldiretti – sollecitata dalle nuove opportunità derivanti dalla legge di orientamento agricolo – Sovrintendenza ed enti locali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per metter ordine ad uno dei comprensori più pregiati sotto il profilo paesaggistico: quello del vino doc Candia dei Colli Apuani, i cui profumi ed aromi stregarono il Pascoli aiutandolo, forse, a comporre le sue liriche. Come? Studiando forme e stili di annessi agricoli compatibili con il paesaggio (adesso molti insediamenti sono abusivi e realizzati con materiali scadenti) migliorando i servizi – infrastrutture, segnaletica, ripristino di aree attrezzate – restaurando vigneti, sistemando i terrazzamenti.

A Vicopisano (Pisa) tornerà accessibile la cinta muraria collegata alla Rocca. L’associazione no–profit «Borgo Murato» ha realizzato un progetto di restauro di tutta la cinta. Individuando come prioritario il ripristino del camminamento in pendio che collega la Rocca del Brunelleschi alla sottostante Torre del Soccorso sul versante est del borgo. Grazie ad un finanziamento di comune, provincia e Fondazione Cassa di risparmio di Pisa sarà poi possibile restaurare la Torre della Rocca, quella del Soccorso, e le altre torri di Vico: Torri gemelle, Torre dei Seretti, dell’Orologio, Malanima, Torre della Salita del Tribunale e quelle attualmente adibite a civile abitazione.