Toscana
Cret, SOS Biancane
Le Crete, insomma, non hanno niente da invidiare alla vicina Val d’Orcia, ma a differenza di questa non sono state inserite tra i siti del patrimonio mondiale Unesco. L’aspirazione, per la verità, non manca, ma il recente riconoscimento al limitrofo comprensorio sembra aver cancellato immediate speranze in tal senso, data anche la presenza di altri luoghi della provincia senese insigniti dello stesso onore come i centri storici di San Gimignano, Siena e Pienza. Meglio sarebbe stata, certamente, una «fusione» delle due aree in un unica realtà territoriale meritevole della tutela internazionale.
Un appello delle Crete all’Unesco fu firmato lo scorso ottobre dai giornalisti provenienti da diversi paesi del mondo per partecipare al secondo Forum internazionale per la salvaguardia del creato promosso da Greenaccord a Serre di Rapolano. In tale circostanza, fu presentato uno studio del Centro di geotecnologie dell’Università di Siena (con sede a San Giovanni Valdarno), a firma di Riccardo Salvini, Marco Anselmi, Marco Ticci, Enrico Guastaldi e Pier Lorenzo Fantozzi, dedicato alle «biancane» di Leonina e ai calanchi di Monte Oliveto Maggiore e Chiusure, entrambi in comune di Asciano. Nel primo caso, lo studio evidenziava come l’intensa attività agricola con uso di mezzi meccanici invasivi avesse drasticamente alterato e ridotto, nel giro di pochi decenni, la presenza di queste curiose e suggestive cupole biancastre, in buona parte spianate oppure ridotte in altezza o inerbite. In questo senso, appariva assai eloquente e altrettanto preoccupante il confronto tra le immagini del 1972 e quelle del 1999, mentre tra il 1954 e il 1972 non erano emersi sostanziali cambiamenti.
Anche in un paesaggio idilliaco come quelle delle Crete, reso per giunta famoso, come la Val d’Orcia, da tanti spot pubblicitari, qualcosa da salvare dunque non manca. E certamente, il mancato sfruttamento di nuove, possibili aree agricole o di pascolo sarebbe assai ben ripagato dalla conservazione di formazioni rarissime, se non uniche nel loro genere. Bene quindi faranno i comuni del comprensorio (Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, Rapolano Terme e San Giovanni d’Asso) a compiere ogni sforzo in tal senso, al di là del riconoscimento o meno dell’Unesco. E anche la manifestazione «Crete Senesi, il gusto della tradizione», promossa dal 23 aprile all’8 maggio ad Asciano, sarà un’occasione per riparlare del problema, grazie anche ai trekking proposti da una cooperativa che, guarda caso, si chiama proprio «Biancane» (per informazioni, tel. 0577-718811 o 349-7504247).
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