29 vittime, tra cui il piccolo italiano Michel Santomenna, e oltre 130 feriti. E’ il doloroso bilancio degli attacchi terroristici del 15 gennaio ad Ougadougou, la capitale del Burkina Faso. Un Paese fragile, da anni segnato da una forte instabilità politica: obiettivo ideale per i jihadisti dell’Aqmi, la branca di Al Qaeda nel Maghreb islamico.Dopo una storia di colpi di stato militari – 7 negli ultimi 65 anni – il piccolo Paese dell’Africa occidentale ha segnato un punto nel cammino della democrazia, con l’elezione a dicembre del nuovo presidente Roch Marc Christian Kaboré. A spiegarcelo, pochi giorni prima dell’attentato, era stata Odette Banse Yabre, di origini burkinabè ma residente da anni ad Arezzo, dove lavora come mediatrice culturale per Oxfam Italia. Servizio di Beatrice Bertozzi. Immagini AFP.TSD Notizie del 18 gennaio 2016.