Toscana

DEBITO PAESI POVERI; PONTIFICIO CONSIGLIO GIUSTIZIA E PACE: BENE CANCELLARE IL DEBITO MA NON BASTA

La cancellazione del debito di 18 Paesi poveri decisa l’11 giugno a Londra dai ministri delle finanze del G8 è “un chiaro segnale della solidarietà che i popoli delle nazioni sviluppate devono avere per quanti vivono nei paesi in via di sviluppo. Ma è responsabilità dei governi di tutte le nazioni continuare a lavorare per realizzare tutte le promesse che sono state fatte negli ultimi 30 anni”. Lo afferma il Pontificio Consiglio della Giustizia e della pace che in un comunicato diffuso oggi in lingua inglese, saluta con soddisfazione la decisione presa dal G8 di cancellare 40 miliardi di dollari di debito a 18 Paesi tra i più poveri del mondo. Ricordando i ripetuti appelli lanciati a questo proposito da Giovanni Paolo II, l’organismo vaticano scrive: “Finalmente il G8 ha dato un segno in quella direzione”.

Il Pontificio Consiglio chiede però che “il denaro liberato sia usato per dare ai popoli di quei paesi delle reali opportunità di sviluppo. E questo può essere fatto solo provvedendo a dare beni di pubblica necessità come acqua pulita, sicurezza sanitaria, cure sanitarie di base ed educazione”.

Poi un appello ai Paesi sviluppati perché siano fedeli alle promesse fatte e tra queste ricorda “l’impegno a dare lo 0,7% del Pil dei paesi sviluppati ai Paesi in via di sviluppo. Questa promessa – scrive il dicastero vaticano – è stata fatta ma solo una piccola frazione di quel denaro è stato devoluto”. Secondo la Santa Sede, “non basta semplicemente cancellare il debito”. A queste decisioni, “dovrebbe seguire un aumento nell’aiuto allo sviluppo”.

La nota si conclude con un auspicio: “E’ speranza di questo Pontificio Consiglio che la decisione di cancellare questi iniziali 40 miliardi di dollari siano semplicemente il primo di molti passi che i paesi sviluppati intendono intraprendere”. Sir