Dodici Paesi hanno firmato a Cusco, nel sud-est del Perú, una Dichiarazione’ con la quale hanno avviato la creazione di uno spazio di integrazione territoriale, energetica e delle comunicazioni in Sud America, sulla base delle esperienze bilaterali, regionali e sub-regionali esistenti, con la considerazione di meccanismi finanziari innovatori. Con la firma della Dichiarazione di Cusco’ Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perú, Suriname, Uruguay e Venezuela hanno dato il via alla creazione di un ambizioso progetto regionale, la Comunità sudamericana delle nazioni (Comunidad Sudamericana de Naciones – Csn), che dovrà basarsi sulla concertazione e coordinazione politica oltre che sull’approfondimento delle convergenze tra il Mercosur, la Comunità andina e il Cile, attraverso una zona di libero scambio si legge ancora nel documento, che sottolinea anche l’importanza di dare impulso al trasferimento di tecnologia e alla cooperazione orizzontale in tutti gli ambiti della scienza, dell’istruzione e della cultura, con particolare attenzione alla creazione di un’identità comune. La Csn, inoltre, si apprende sempre dal testo della Dichiarazione’, promuoverà la convergenza tra i Dodici ed eviterà la duplicazione degli enti o delle azioni già esistenti, eliminando così nuovi costi finanziari per i membri. Sarà il Perú a occuparsi della segreteria pro-tempore della Comunità, fino allo svolgimento del primo vertice della Csn, che si terrà in Brasile nel primo semestre del 2005.Misna