C’era la «sua gente» di Puglia, ma anche alcuni di Laterina, San Pancrazio («dove imparai a fare il prete») e di Bibbiena («dove ho fatto il prete a tutto tondo e a tempo pieno») per ricordarlo a un anno dalla morte. Parrocchie dove don Uldo Battistini aveva svolto il suo apostolato prima di arrivare a Puglia nel 1993. Di tutte queste presenza don Uldo «sotto sotto», guardando dalla finestra del cielo, sarà stato sicuramente soddisfatto. Gli piaceva la gente, specialmente quella semplice, che lui sapeva ascoltare con attenzione e dalla quale era ascoltato e amato soprattutto per l’umiltà che lo contraddistingueva. Pur essendo una persona coltissima e un profondo teologo, si scherniva quando gli si facevano dei complimenti per i suoi scritti o per le riflessioni sul Vangelo che preparava per TeleSanDomenico.L’incontro spirituale della comunità di Puglia con l’amato parroco, ad un anno dalla scomparsa, ha avuto momenti di intensa partecipazione nella preghiera durante la S.Messa e momenti di commozione quando, alla presenza del Vescovo, monsignor Gualtiero Bassetti e del sindaco, Giuseppe Fanfani, è stato presentato il libro di Massimo Ricciarini dal titolo «Ricordi», che raccoglie gli appunti di don Uldo scritti per gli avvenimenti tristi e gioiosi della sua vita, le sue riflessioni, i suoi «umori e malumori» come amava dire scherzosamente. Il libro è un diario di cui per la verità l’autore è un attento e preciso coordinatore, che ci propone l’immagine vera dell’uomo e del sacerdote. Un don Uldo viscerale, a volte vergognoso di certi suoi atteggiamenti «esultanti» (che poi definiva peccati di orgoglio) quando aveva fatto bene delle cose che gli avevano procurato il consenso altrui. Un don Uldo magari anche «trasgressivo» in alcuni giudizi (solo critici ma mai di condanna) che gli venivano spontanei.Del resto ne ha tracciato bene il profilo il Vescovo con poche ma sentite parole improntate ad una sincera ammirazione per il suo esempio di obbedienza e fedeltà al Signore, così come quelle del sindaco che si è rammaricato di non averlo conosciuto se non attraverso le pagine di «Ricordi» che è stato presentato, nell’ambito della serata, da Vittorio Dini. E, a proposito di Puglia, ecco la pagina che parla della sua venuta nella parrocchia. «A Puglia in pensione? – scrive don Uldo – Non proprio. A Puglia per caso? Forse, ma niente viene per caso. Tutto è scritto nel libro della vita. E quel libro lo ha scritto Dio. Noi lo realizziamo». E’ così. Ma nel libro della vita don Uldo ha contribuito a scrivere una grande pagina d’amore.Anna Maria Berni