Toscana
DOPO MAREMOTO: BILANCIO MORTI SFIORA 160.000, CAPI POLITICI NEI PAESI COLPITI
È salito a quasi 160.000 il bilancio complessivo, ma non ancora definitivo, delle vittime del maremoto che il 26 dicembre scorso ha devastato il sudest asiatico, provocato da un terremoto che ha sfiorato i 9 gradi della scala Richter. Secondo le nuove cifre fornite da governi e autorità sanitarie dei Paesi colpiti, l’Indonesia mantiene il triste primato del numero dei morti: il ministero degli Affari sociali ha fornito oggi due diversi nuovi bilanci, di 107.039 e 104.055 deceduti, entrambi comunque superiori a quello diffuso ieri dallo stesso ministero di 101.318 vittime.
Le autorità dello Sri Lanka (ex-Ceylon) riferiscono di 30.718 morti, quelle tailandesi di 5.305 e quelle indiane parlano di 10.012 deceduti, più 5.689 scomparsi o presunti morti.
In Myanmar (ex-Birmania) resta incerto il numero delle vittime; fino a poco tempo fa le versioni ufficiali, anche internazionali, non ne indicavano più di 90, mentre ieri il primo ministro birmano Soe Win ha detto che i morti sono 59 e gli sfollati 3.200.
Alle Maldive sono morte 82 persone, 74 in Malesia, 2 in Bangladesh. Secondo le ultime stime, inoltre, le vittime in Somalia sono 298, 10 in Tanzania e una in Kenya.