Toscana
ELEZIONI IN IRAQ: PATRIARCA BAGHDAD, «AI CRISTIANI PIENA LIBERTÀ DI COSCIENZA»
“Non caricare il voto di significati religiosi. Ai cristiani non è stata data nessuna indicazione di voto ma piena libertà di coscienza”. Alla vigilia delle elezioni del 30 gennaio il patriarca caldeo di Baghdad, Emanuele III Delly, in un’intervista al Sir, lancia un monito: “in queste elezioni la religione non deve entrare. Voglio ribadire che non c’è differenza tra cristiani e musulmani. Tutti sono uguali. Tra i candidati ci sono cristiani e musulmani, così tra gli elettori. Tutti gli iracheni sono uguali davanti alla legge e davanti al Governo. Ci sono, è vero, dei fanatici, ma ce ne sono in tutti gli schieramenti”.
“Non ci sono indicazioni di voto prosegue Delly – Non dirò mai a chi dare sostegno. Ai nostri fedeli lasciamo libertà di coscienza, sono liberi di andare o meno a votare. Ma va sottolineato che le elezioni sono una cosa positiva perché, ripeto, manifestano la volontà del popolo, che decide da chi deve essere governato. Partecipare è bene, ma non possiamo obbligare nessuno ad andare. Escluderei, comunque, un appoggio a chi rifiuta la religione. Eviterei di eleggere fanatici o dittatori”. Il patriarca non nasconde, tuttavia, le difficoltà di questa tornata elettorale: “la situazione è tesa. C’è chi vorrebbe votare ma è frenato dalla paura di attentati e dalle minacce. Nessuno vuole mettere a repentaglio la propria vita. Il Governo sta facendo del tutto per garantire lo svolgimento in sicurezza di questo voto. Ma la gente ha paura. Certo, molto dipende dal posto. Per esempio, nel nord dell’Iraq e a Baghdad c’è molto timore, nel Sud la situazione è più tranquilla”.