Toscana

EMERGENZA MAREMOTO, 250 MILA EURO DALLA REGIONE PER LE POPOLAZIONI COLPITE

La Regione Toscana spenderà 250.000 euro per interventi in sostegno delle popolazioni colpite dal maremoto del 26 dicembre scorso. Il Consiglio regionale ha infatti approvato, all’unanimità, una proposta di legge che prevede la nascita di un fondo regionale per il finanziamento degli interventi straordinari nei paesi del sud est asiatico, in cui confluirà lo stanziamento. Nel fondo potranno affluire anche le somme che altri soggetti pubblici e privati decideranno di mettere a disposizione. Sarà la Giunta regionale a individuare gli interventi da finanziare: si tratterà di interventi di soccorso, di superamento dell’emergenza, di ricostruzione materiale e sociale, da realizzare in raccordo con quelli predisposti dal governo nazionale.

Il Consiglio regionale ha anche approvato all’unanimità una mozione per sostenere finanziariamente le adozioni a distanza dei bambini della regione indonesiana di Aceh, colpita gravemente dallo tsunami. Con questo atto il Consiglio si impegna a reperire sul proprio bilancio la somma necessaria per adottare a distanza almeno duemila bambini di Aceh. Anche in questo caso sarà istituito un fondo che raccoglierà pure i contributi volontari dei rappresentanti eletti in Regione.

Fabio Roggiolani, capogruppo dei Verdi, ha sottolineato come dopo la fase di prima emergenza sia doveroso intervenire in varie direzioni, sia per mettere a punto un sistema di allarme per i maremoti, sia per garantire la fornitura di acqua fornendo i desalinizzatori. Erasmo D’Angelis, della Margherita, membro dell’Ufficio di presidenza, ha ricordato che “la guerra nella regione di Aceh, con oltre 50.000 vittime civili, da un decennio insanguina questa parte dell’Indonesia. Il Consiglio regionale è stato tra i primi a denunciare questa guerra dimenticata da tutti, che ha prodotto più morti di quella in Iraq. Per coerenza con quella denuncia – ha detto D’Angelis – si è deciso di puntare al sostegno dei bambini di quell’area che sono sopravvissuti alla catastrofe”. Da parte di Anna Maria Celesti (Forza Italia) è stata avanzata la richiesta di “impegnarsi nelle adozioni a distanza, con tutte le garanzie e tutele del caso, in progetti specifici e in aree geografiche ben determinate, ma di profondere sforzi anche nella cura dei circa mille bambini rimasti gravemente feriti nel maremoto, che potrebbero essere curati in Toscana e poi rimandati in patria grazie al meccanismo dell’affidamento terapeutico, in accordo e collaborazione con il governo centrale e le organizzazioni internazionali come l’Unicef”. E mentre Luciano Ghelli (Comunisti italiani) e Lucia Franchini (Margherita) hanno avanzato proposte sulle modalità per aprire una sottoscrizione fra i consiglieri regionali, Giovanni Barbagli (Rifondazione Comunista) ha osservato come in questo caso la grande solidarietà dimostrata dai cittadini alle vittime dello tsunami sia stata uno stimolo alle istituzioni ad impegnarsi di più. “Chiediamo – ha aggiunto Barbagli – di curare i colpiti dal maremoto a casa loro, ma anche qui: in Italia ci sono molti immigrati da quelle zone, per i quali chiediamo una moratoria dei permessi di soggiorno, facilitazioni per il ricongiungimento familiare, la regolarizzazione dei clandestini che si trovano qui per motivi di lavoro”.

Favorevole agli interventi Marco Carraresi dell’Udc, il quale si è però detto anche sorpreso dell’iter di questa di legge, e non solo, ha affermato, per il ritardo con cui la Regione Toscana si è mossa rispetto ad altre istituzioni: la proposta di legge non è approdata in aula insieme alla modifica del piano regionale di cooperazione internazionale, già approvata in Giunta. “Con la modifica – ha spiegato Carraresi – sarebbe possibile individuare nuove aree prioritarie per gli interventi di cooperazione, tra cui il sud est asiatico”.

L’assessore al diritto alla salute Enrico Rossi, in conclusione degli interventi, ha sottolineato come la grande mobilitazione dei cittadini abbia stimolato i governi a maggiori interventi, e come risulti evidente che la grande povertà dei paesi colpiti, la fragilità dei loro governi e delle infrastrutture, abbia rallentato gli aiuti. “C’è molta strada da percorrere – ha commentato l’assessore -. La Toscana fa molto per la cooperazione, e di questo dobbiamo essere orgogliosi. In questa legislatura abbiamo riunito tutti gli interventi di cooperazione in campo sanitario, triplicandone la spesa. Il nostro obiettivo è quello di favorire lo sviluppo, ma anche i processi di comunicazione e di pace nelle situazioni di conflitto”. Rossi ha ringraziato chi si è mosso con tempestività per il maremoto, come l’unità chirurgica di Pisa arrivata immediatamente nello Sri Lanka ed ancora in attività, e ha ricordato che da subito l’amministrazione regionale ha provveduto ad inviare nelle zone colpite potabilizzatori per l’acqua e materiale farmaceutico. (cs-cem)