Toscana

EMERGENZA TSUNAMI, LA MISERICORDIA DI FIRENZE ‘ADOTTA’ VILLAGGIO IN SRI LANKA

L’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze ha presentato un’iniziativa che, con la partecipazione della Confederazione nazionale misericordie d’Italia, prevede un progetto di «adozione a distanza» di un villaggio dello Sri Lanka, paese fra i più colpiti dalla tragedia dello tsunami.

La particolarità del progetto sta nel fatto che«non ci si vuole limitare a ricostruire il villaggio, ma si vuole aiutare queste persone a ritornare a quella che è una dimensione di normalità, di vita civile; di questo la Misericordia si farà carico, i fondi raccolti saranno destinati ad un complessivo progetto di rinascita» come ha precisato il provveditore della Misericordia Clemente Zileri Dal Verme. Ha inoltre puntualizzato che a questo scopo e per dare maggiore forza al progetto si è cercata la collaborazione di numerose associazioni di volontariato e di enti pubblici e privati, provando a coinvolgere tutta la realtà cittadina. Al progetto hanno finora assicurato la loro collaborazione la Prefettura di Firenze, il Consiglio Regionale della Toscana, la Provincia di Firenze, il Comune, la Caritas diocesana, la Misericordia di Rifredi, la Questura, l’Istituto Geografico Militare, il Parlamento regionale degli studenti, l’Ospedale pediatrico Meyer, la Confcommercio, insieme a numerosi altri enti ed associazioni di volontariato.

La fase operativa, ha detto Alessandro Ghini cerimoniere della Misericordia, «partirà già nelle prossime due settimane con la distribuzione in città delle cassette per la raccolta fondi: oltre che nella Provvidenza abbiamo fiducia in Firenze che non ci ha mai deluso in queste circostanze». Di questa hanno spiegato i particolari anche Marco Niccoli, responsabile nazionale della confederazione delle misericordie d’Italia, l’assessore all’immigrazione del Comune di Firenze Lucia De Siervo e l’assessore alle politiche sociali della provincia di Firenze Alessandro Martini, che hanno inoltre assicurato il pieno sostegno all’iniziativa da parte delle istituzioni che rappresentano. Del coordinamento progettuale per la realizzazione delle infrastrutture si occuperà il prof. Pietro Giorgeri della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Per il prossimo 2 febbraio infine, presso l’ambasciata dello Sri Lanka a Roma, è fissato un incontro in cui si determinerà il sito dove costruire il villaggio che porterà il nome della città di Firenze.Giovanni Semino