Toscana

ESTATE ANZIANI, PARTONO IN ANTICIPO LE ATTIVITA’ DI «SORVEGLIANZA ATTIVA»

Partono con anticipo rispetto alla sperimentazione dello scorso anno i servizi di “sorveglianza attiva” a sostegno degli anziani toscani. Il caldo si fa sentire precocemente, i programmi di sostegno per una parte “fragile” della popolazione tengono il passo. La Regione Toscana rilancia l’investimento, coinvolgendo gli stessi partner: enti locali, medici, sindacati, volontariato. “Abbiamo deciso di dare continuità a una esperienza positiva – dice l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – semplificando le procedure e migliorando l’informazione. Ho incontrato i rappresentanti dell’Anci e delle organizzazioni sindacali. I progetti di sorveglianza attiva possono partire dal 13 giugno perché la Regione metterà a disposizione subito le risorse necessarie”. Lo stanziamento è di 2 milioni di euro per il 2005, più i fondi non utilizzati l’estate scorsa. “Una parte rilevante delle disponibilità – continua l’assessore Salvadori – verrà riservata alle zone della Toscana fortemente urbanizzate, in cui le emergenze della solitudine, della mobilità e dei servizi si fanno più sentire. Semplificheremo la scheda di segnalazione affidata ai Medici di medicina generale e potenzieremo l’informazione. Gli anziani sono i primi ad aver diritto di conoscere bene i servizi a loro dedicati”.

Verranno stampati 170.000 opuscoli e i sindacati collaboreranno alla loro diffusione. Per il 17 giugno è fissato un incontro tra Regione e Società della salute. E’ nei programmi dell’assessore Salvadori rendere costanti i progetti di sorveglianza attiva anche nei mesi invernali.

Nel 2004 complessivamente sono state segnalate dai Medici di medicina generale 2205 persone, pari a 6,3 per su 1000, con ampia variabilità da zona a zona. Sono stati presi in carico in sorveglianza attiva, perché segnalati anche dai servizi, 3445 anziani pari al 10.8 su 1000 ultra 74enni .Nell’ambito delle prestazioni socio- assistenziali, sono stati coinvolte 3267 persone. L’assistenza domiciliare ha coinvolto il 44% dei soggetti, il telesoccorso il 23% altre forme di assistenza il 13%. (cs-sc)