La diffusione della scrittura etrusca è un tema affascinante che ci parla di introduzione di una lingua e di una cultura, quella del popolo etrusco, per mezzo di conquiste, contatti commerciali, scambi di idee, diretti o mediati, in tutto il bacino del Mediterraneo fra il VII sec. e il I sec. a.C. Ad essa è dedicata la nuova grande mostra del MAEC, il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. “Etruschi maestri di scrittura” è il titolo dell’esposizione che verrà inaugurata venerdì 18 marzo alle 15 presso il Teatro Signorelli, alla presenza della vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla cultura Monica Barni. La mostra, che vede la preziosa collaborazione del Louvre di Parigi e del Museo Henri Prades di Lattes, sarà composta di alcune delle testimonianze più importanti dell’epigrafia etrusca, dal più lungo testo esistente – la cosiddetta Mummia di Zagabria – alle lamine di Pyrgi, e illustrerà ai visitatori la diversità dei supporti e delle tecniche di scrittura e le ultime scoperte, come quella di alcune epigrafi etrusche vicino a Montpellier e il ritrovamento della Tabula Cortonensis nella cittadina della valdichiana.L’intervista al sindaco di Cortona Francesca Basanieri. Servizio di Beatrice Bertozzi.TSD Notizie del 15 marzo 2016.