Toscana

EUROPA: A STRASBURGO UNA INIZIATIVA PER DENUNCIARE LE VIOLAZIONI DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA NEL MONDO

“La libertà religiosa è la cartina al tornasole per il rispetto di tutte le altre libertà e dei diritti dell’uomo. E purtroppo oggi, in Europa e nel mondo, vi sono ancora molte, troppe situazioni in cui credere in qualcosa è confuso con il fondamentalismo”. Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, esprime da Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria dell’Assemblea Ue, la sua “convinzione che è ora di farla finita con certe timidezze nel denunciare situazioni che vanno contro i diritti essenziali”. Assieme a padre Bernardo Cervellera, direttore dell’agenzia Asia News e ad Attilio Tamburrini, direttore di “Aiuto alla Chiesa che soffre”, elenca una serie di situazioni emblematiche nel mondo (fra cui quelle di Pakistan, Arabia Saudita, Cuba) e denuncia “l’ambiguità di molte prese di posizione delle istituzioni europee”.

A questo proposito Mauro cita la trentina di interventi dell’Europarlamento o di singoli deputati nelle ultime due legislature (1994-2004) per richiamare la Santa Sede al rispetto delle libertà fondamentali, “di gran lunga inferiori a quelli rivolti a Cuba e Cina, paesi in cui da decenni è mancato, e manca, il rispetto per i diritti umani e la dignità delle persone”.

Padre Bernardo Cervellera (direttore di Asia News), profondo conoscitore della realtà cinese, invitato a Strasburgo per raccontare le violazioni della libertà religiosa nel mondo, spiega: “E’ ricorrente in Cina la scomparsa di vescovi oppure il loro arresto. Ci sono, a oggi, 13 sacerdoti cattolici ai lavori forzati. Si pratica la tortura più brutale contro chi manifesta la propria fede: vittime ne sono cristiani ma anche donne e uomini di altre fedi. C’è in atto una repressione tragica, che conferma come in questo paese manchino le libertà sostanziali”.

“In Pakistan – aggiunge Cervellera – chi è accusato di blasfemia finisce direttamente in carcere. Ma questa legge è usata soprattutto per regolare tutti i tipi di conti in sospeso, per prendersela con le donne, per far chiudere le scuole cattoliche. E dall’Arabia Saudita si diffonde con insistenza il criterio della violenza contro chiunque professi religioni diverse da quella islamica”. Attilio Tamburrini ricorda che “da sette anni Aiuto alla Chiesa che soffre stende il rapporto annuale sulla libertà di religione nel mondo. Troviamo violazioni in moltissimi paesi e, non a caso, si tratta di Stati che negano altre libertà, come quella di espressione o di organizzazione sindacale. Ci sono gravi problemi in alcuni paesi ex comunisti, mentre nella parte nord di Cipro, sotto l’influenza turca, 68 delle 82 chiese presenti sono state trasformate in moschee”. “Queste problematiche – conclude Tamburrini – sono spesso sottovalutate da media e dunque non raggiungono l’opinione pubblica”.Sir