Toscana

EUROPA: KEK (CHIESE EUROPEE), «DOPO I REFERENDUM SI PRENDANO SUL SERIO LE PREOCCUPAZIONI DEI CITTADINI»

“Si prendano sul serio le preoccupazioni dei cittadini”: è l’invito rivolto oggi alle istituzioni europee dalla Kek, la Conferenza delle Chiese europee, che riunisce 125 Chiese di tradizione ortodossa, protestante, anglicana e vetero-cattolica. In un documento sottoscritto durante l’incontro dei 40 membri del Comitato centrale che si è concluso oggi ad Aghios Nikolaos, nell’isola di Creta in Grecia, si chiede alle istituzioni europee di “realizzare una collaborazione più stretta con i cittadini europei”. La Kek – dopo aver salutato con favore lo scorso anno l’adozione del Trattato costituzionale europeo – commenta oggi il recente rifiuto di Francia e Paesi Bassi, che “incitano a porre nuovamente l’accento sull’importanza del progetto di integrazione”: “Il risultato di questi referendum – afferma la nota – non è solamente una questione nazionale; ci sono delle ripercussioni sull’insieme dell’Europa”. Le preoccupazioni degli europei, secondo la Kek, includono tra l’altro “la mancanza di consultazione della popolazione europea che si traduce in decisioni che non riflettono il punto di vista degli europei, il sentimento d’insicurezza di tante persone sul piano economico e sociale a causa delle dominanti regole del mercato”. I risultati dei referendum sono, ad avviso della Kek, “un invito ad intensificare il dibattito sull’Europa nell’ambito delle Chiese europee” e a “perseguire il dialogo con i politici e la popolazione, reclamando una Europa democratica ed unita alla quale i cittadini possano identificarsi”.

Nel corso dell’incontro è stato nominato anche il nuovo segretario generale della Kek: è Colin Williams, arcidiacono di Lancaster (Regno Unito) e subentra al pastore Keith Clements. Il Comitato centrale ha anche approvato il progetto di una nuova struttura che entrerà in vigore nel momento dell’integrazione tra la Kek e la Commissione ecclesiale di migranti in Europa. Sarà inoltre costituito un nuovo ufficio che si occuperà di “Donne e questioni relative alla sessualità”.

Si è parlato anche dell’organizzazione della terza Assemblea ecumenica europea a Sibiu (Romania) nel 2007 riaffermandone “l’importanza per il futuro ecumenico dell’Europa”. E’ stato suggerito di inserire nel programma dell’Assemblea anche un forum sulla globalizzazione e uno sulle prospettive dei giovani.Sir

Euro, una scommessa persa per colpa degli eurocrati