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Cosa c’è in Toscana (1-8 marzo)

La Notte dei RivoltiMercoledì 1 marzo, Le Ceneri, a Cinigiano (GR) si festeggia con la Notte dei Rivolti. Come tutti gli anni il primo giorno di Quaresima Cinigiano riprende una tradizione che risale agli anni ‘50. Si preparano i Rivolti, piatto povero a base di farina e uova e, alle 12, si mangia la Pulenda e il cosiddetto «Battesimo del maiale a baccalà», dove si immaginava di trasformare la carne in pesce per essere in regola con le prescrizioni religiose della Quaresima. Festa della SalaccaMercoledì 1 marzo a San Giovanni Valdarno (AR) si terrà la Festa della Salacca. Torna, come da tradizione nel giorno del Mercoledì delle Ceneri, la festa dedicata alle aringhe salate, dette salacche (o saracche) nel dialetto locale. La festa si tiene sulla golena destra del fiume Arno, all’altezza del Lungarno Sette Fratelli Cervi. Oltre alle salacche ci saranno altri piatti a base di pesce, ma anche prodotti tipici e dolci tradizionali. Polentata delle CeneriMercoledì 1° marzo, ricorrenza delle «Sacre Ceneri» si svolgerà in piazza Garibaldi a Borgo San Lorenzo (FI) la «Polentata delle Ceneri» che ricorda un evento di libertà del 1799 del popolo borghigiano contro gli invasori francesi. Ribellatisi al giogo straniero e, sotto la protezione della «Madonna del Soccorso» che è riprodotta in piazza Garibaldi, i borghigiani cacciarono gli stranieri e le donne prepararono fumanti polente per sfamare chi aveva combattuto. Polenta e baccalàGrande grigliata di baccalà e aringhe, insieme a polenta di granturco e castagne presso la piazza di Soci per festeggiare il Mercoledì delle Ceneri. È la Cuccagna Sociana che si tiene in piazza Garibaldi a Soci (AR) il 1° marzo. Si cucinano alla griglia 350 kg. di baccalà e 50 kg. di aringhe. Orbetello AntiquariaSabato 4 marzo a Orbetello (GR) si terrà il mercato Orbetello Antiquaria. Le vie del centro storico si riempiranno di bancarelle con tanti oggetti d’antiquariato. In particolare il mercato si svolgerà in Corso Italia, piazza Eroe dei Due Mondi e piazza del Plebiscito. Terre di ToscanaDal 4 al 6 marzo a Lido di Camaiore (LU) si svolgerà la 10° edizione di Terre di Toscana. L’evento avrà come protagonista assoluto il vino di qualità, prodotto dai 130 viticoltori toscani che esporranno oltre 600 etichette. I visitatori potranno degustare i migliori vini della Toscana e le delizie della gastronomia locale. Tra queste non mancheranno formaggi e insaccati provenienti da ogni angolo della regione. Fiera AntiquariaSabato 4 e domenica 5 marzo si terrà la tradizionale Fiera Antiquaria di Arezzo. Saranno ospitati centinaia di espositori che propongono oggetti d’antiquariato e preziose realizzazioni artigianali. Tra i banchi allestiti in piazza Grande e nelle vie limitrofe si potranno trovare anche oggetti d’artigianato di qualità. Sagra del CinghialeA Scarperia e San Piero (FI) in via San Martino, dal 4 al 12 marzo, si svolge la Sagra del Cinghiale. Per l’occasione saranno allestiti appositi stands per la degustazione di piatti prelibati a base di cinghiale e della tipica cucina locale, il tutto annaffiato da vino e accompagnato dalla musica della banda. Festa della PolentaDomenica 5 marzo a San Quirico di Vernio (PO) si terrà la 441° Festa della Polenta. L’evento è la celebrazione di uno dei piatti tipici della Valle del Bisenzio, ovvero la polenta dolce a base di farina di castagne. Denominata anche Festa della Miseria o Pulendina, rievoca quando tutto il pratese e la Val di Bisenzio furono colpiti da una terribile carestia. La popolazione di Vernio si salvò grazie alla generosità dei Conti Bardi che distribuirono gratuitamente polenta di castagne, aringhe e baccalà. Collezionisti in PiazzaCollezionisti in Piazza è una borsa scambio che si tiene nel centro storico di Scarperia (FI) domenica 5 marzo. Saranno presenti decine di bancarelle in cui si possono trovare oggetti d’antiquariato, rigatteria, collezionismo, numismatica e filatelia. Fiera di MarzoIn piazza Signorelli a Cortona (AR) martedì 7 marzo si svolge la Fiera di Marzo. La manifestazione è un’occasione per acquistare oggetti di artigianato locale o cose del passato ed assaggiare le gustose pietanze preparate per il giorno di festa, riscoprendo la ricchezza del patrimonio artistico e culturale della terra cortonese.