Eventi: Appuntamenti
Firenze, torna Benigni in Santa Croce per completare l’«Inferno»
«Quando il cittadino onorario Benigni torna a casa sua, è una provocazione per i fiorentini per vivere di più la loro città» dice il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nel presentare in Palazzo Vecchio la terza tranche del Tutto Dante che Roberto Benigni tornerà a fare dal 20 luglio al 6 agosto in Piazza Santa Croce. «Renzi ha perso le primarie apposta per essere al mio Tutto Dante, se no era in ben altro Inferno…» scherza Benigni in risposta. Anzi, ci dice che spera che «anche Dan Brown venga a una delle serate», ma «la presenza di Renzi è fondamentale, perché dà lo scintillio necessario alle serate dantesche». Dopo la prima fortunata edizione del 2006 c’è stata quella dell’estate scorsa, che ha avuto oltre 70 mila spettatori.
«Dobbiamo concludere l’Inferno a abbiamo deciso di farlo subito, senza far passare anni» continua il comico toscano. «L’entusiasmo è lo stesso, per ripetere la formula che vedrà la serata divisa in due parti. Una in cui si parlerà di brutture legate all’attualità e l’altra in cui leggerò i versi di Dante». Riparte dunque da dove lo aveva lasciato l’estate scorsa, dal XXIII Canto. «L’ultima parte dell’Inferno è la più alta, è imperdibile» dice Benigni, che ormai da anni porta in giro per tutto il mondo il suo spettacolo, che è una formula unica: «Non esiste un Tutto Shakespeare in Inghilterra» scherza ancora, e dice che perfino in «Corea, in Africa, in Israele e nel mondo arabo ha avuto richiesta di farlo, perché è la poesia che regge ogni contenuto».
L’edizione 2013 sarà prodotta ancora una volta dalla Melampo Cinematografica e organizzata da Lucio Presta con la produzione esecutiva di Arcobaleno Tre. La regia sarà curata da Stefano Vicario per il Full HD e Massimo Pascucci per la fotografia. Sarà possibile seguirlo sul sito www.tuttodante.it e sulle pagine ufficiali di Facebook e Twitter o all’hashtag ufficiale #TuttoDante.
Sia Renzi che Benigni sottolineano come l’evento sia un’occasione per vivere l’emozione della città di Firenze, visitarla e poi assistere allo spettacolo in Santa Croce «nella piazza in cui forse è stata pensata la poesia più alta».
Certo in tv, gli viene fatto notare, lo spettacolo non è andato altrettanto bene come indice di ascolti, ma lui dice che «Quel milione di spettatori è il massimo che si può ottenere. Parlare della poesia è difficile ma luminoso, è una speranza organizzata. Il numero di ascoltatori che ha seguito Dante, poeta che parla una lingua difficilissima, è per me una quantità immensa».
Sui progetti futuri c’è un possibile contatto con Dan Brown e il suo film tratto dall’ultimo romanzo, Inferno, che Benigni dice di non aver ancora letto anche se lo affascina. E poi farà davvero uno spettacolo sui Dieci Comandamenti? Lui dice che «potrebbe essere da fare. L’ho buttata lì in una serata sulla Costituzione ed è stata presa sul serio. Potrebbe essere un appuntamento da prima serata, da fare proprio da Firenze, un Comandamento per serata». E Renzi chiosa «Magari in Duomo».