Eventi: Via Francigena
Atvf propone l’osservatorio sulla Francigena toscana
Abbiamo preso spunto dall’articolo dell’amico Marco Lapi apparso su Toscana Oggi, dal titolo «Lo scempio sulla Via» (Lo scempio sulla Via Francigena), e ci permettiamo di avanzare alcune proposte ed osservazioni che riteniamo possano essere utili per una migliore fruizione del percorso oltre a garantirne una maggiore sicurezza.
Dai rilievi e sopralluoghi del nostro Giovanni a Borgo Vecchio, Malamerenda e Quinciano (Monteroni d’Arbia) emerge quanto segue:
a) Quando si arriva nei pressi di Borgo Vecchio (6 km a sud di Siena) ci troviamo di fronte ad un incrocio a T: il percorso ufficiale gira a destra e passando da Colle Malamerenda si inoltra per la strada che porta a Isola d’Arbia attraverso Podere Belvedere senza incontrare nessun ostacolo, invece altri segnali (gialli con omino e frecce bianche) girano a sinistra, come indicano anche alcune guide cartacee: è così che dopo poche centinaia di metri i poveri e ignari pellegrini si ritrovano spersi in un cantiere senza uscita, con tutto il disagio e la fatica che ne consegue, e protestano veementemente, come dimostrano le e-mail da noi ricevute.
b) a Quinciano, comune di Monteroni d’Arbia (Siena), è stato messo in tutta sicurezza il passaggio laterale e l’attraversamento della provinciale per Vescovado, tra l’altro con un bellissimo lavoro. Ci domandiamo perché il percorso ufficiale per arrivare nello stesso punto (innesto dello stradello lungo la ferrovia), passi per un’altra strada più lunga e senza nessuna sicurezza.
Anche qualche chilometro più a nord ma sempre nello stesso comune un altro piccolo tratto che costeggia la provinciale per Radi è messo in bella sicurezza, ma è in stato di semiabbandono forse basterebbe una semplice telefonata al comune di Monteroni per renderlo percorribile.
Ci pensiamo noi? La facciamo una verifica?
Alcune proposte:
1) Riteniamo che non sarebbe male verificare che tutte le guide in vendita riportino esattamente il percorso ufficiale, validato dal Ministero e fatto suo dalla Regione Toscana; guide che riportino percorsi diversi da quello ufficiale della Via Francigena non contribuiscono alla tutela ed alla sicurezza dei pellegrini.
2) Proponiamo che la Regione Toscana realizzi una guida cartografica ufficiale che ricalchi per intero il percorso validato, quale strumento indispensabile alla corretta informazione e a garanzia della sicurezza dei pellegrini.
3) È a nostro avviso indispensabile che da subito si provveda a fare «pulizia» di tutti i segnali e segnalini di troppo presenti sul percorso e che possano portare fuori strada i pellegrini.
Atvf, Associazione Toscana Vie Francigene, è convinta ancora più di ieri che siano maturi i tempi per intraprendere azioni ed assumere decisioni importanti non più rimandabili ed è proprio per questo che si pone quale punto di riferimento, osservatorio attivo e coordinamento sul tracciato del percorso toscano.