Eventi: Via Francigena
Francigena, tracciato antico per rilanciare oggi la nostra regione
Per tutto il 2011, accompagneremo settimanalmente l’impegno della Regione Toscana e della stessa Conferenza episcopale italiana per il recupero, la sistemazione e la valorizzazione della «Francigena», l’antica via di pellegrinaggio. Ospiteremo pareri e testimonianze e promuoveremo, in quattro località significative situate lungo il cammino, altrettanti forum pubblici su tematiche essenziali quali la sicurezza del percorso, l’accoglienza povera, la segnaletica, le presenze. Iniziamo con questo intervento del presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi.
Una tradizione antichissima e lontana attribuisce al canto rituale il potere di tracciare le mappe di immensi territori. Più vicina a noi è l’esperienza che raccontano molti appassionati di montagna, quando descrivono la scoperta e la gioia di creare un mondo salendo.
Credo che qualcosa del genere si possa percepire quando ci si mette in cammino sulle strade degli antichi pellegrini. La strada che si percorre riprende vita sotto i nostri passi, monumenti e paesaggio sembrano riacquistare profondità storica. Il passo, come il battito del cuore, dà ritmo al viaggio interiore, al percorso dello spirito, religioso o laico che sia, pervaso da devozione, da interesse culturale o da semplice curiosità.
Ci sono anche queste riflessioni dietro il piccolo, grande sogno che ho dichiarato fin dall’inizio del mio impegno come presidente: quello di rendere percorribile l’intera via Francigena, l’antico e complesso tracciato che migliaia di pellegrini hanno creato e seguito dall’epoca medievale in poi sull’esempio di Sigerico, arcivescovo di Canterbury.
Sarà un impegno complesso, che ci richiama alle responsabilità da assumerci nei confronti dell’enorme ricchezza di beni culturali di cui la Toscana dispone e delle straordinarie possibilità di sviluppo e di crescita che non sfruttiamo ancora a sufficienza. Vogliamo proporre un’offerta nuova, che può parlare al cuore dell’Europa e della sua civiltà, facendo conoscere luoghi meno noti, ma non per questo «minori» e meno suggestivi, della nostra terra, beni culturali ma anche ambientali, paesaggistici, monumentali, consentendo a chi vorrà avventurarsi su questa strada di ritrovare una autentica dimensione di riflessione e approfondimento, di incontro e di comunicazione.
Si tratta di uno sforzo che impegnerà una parte consistente del territorio regionale. Il percorso della Francigena tocca infatti 34 comuni, da Pontremoli ad Abbadia San Salvatore, con 14 punti tappa, ed è costellato di chiese, abbazie, centri storici, rocche, eremi, castelli, ospedali, tabernacoli, tracce di selciati tardo-medievali. La Regione ci crede, e per realizzare questo sogno ha investito 9 milioni di euro che serviranno a migliorare e qualificare un percorso lungo 400 chilometri, rendendolo completamente agibile, con sicurezza e continuità, a piedi, in bicicletta e in automobile.
È in corso di attuazione, e si concluderà a fine 2011, il master plan che prevede un insieme di opere infrastrutturali leggere: segnaletica, restauri, sistemazioni urbane, messa in sicurezza, realizzazione di aree di sosta, servizi e punti di informazione.
Sono certo che questo progetto costituirà un grande volano di rilancio del turismo sostenibile nel nostro paese, venendo incontro a un crescente interesse, soprattutto da parte dei giovani, per questa moderna greenway. E infine, sembrerà paradossale, ma sono convinto che in un’epoca di globalizzazione e di contatti sempre più estesi e veloci, ripristinare e far rivivere un tracciato così antico potrà significare per la Toscana espandere il proprio respiro di sapore europeo e universale.