Toscana
FERROVIE: PRONTO NEL 2008 IL POLO TECNOLOGICO A FIRENZE; FIRMATO OGGI PROTOCOLLO TRA REGIONE E FS
Il Centro di dinamica sperimentale e il nuovo stabilimento delle Officine grandi riparazioni delle Ferrovie saranno ospitati nel Polo tecnologico dell’Osmannoro a Firenze. È quanto previsto nel protocollo firmato oggi alla Fortezza da Basso, a margine della manifestazione «Nuovo e Utile», dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini e dal presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Elio Catania. L’area di 45 ettari alla periferia di Firenze ospiterà quindi il centro di sperimentazione e ricerca nel campo dei veicoli e degli impianti ferroviari e i locali dove i treni saranno sottoposti a un check-up e ad una manutenzione completa. Quest’ultimo impianto garantirà la riparazione di 400/420 vetture ogni anno. Il costo complessivo previsto è di 300 milioni di euro, di cui 150 mln già spesi. La firma del protocollo, infatti, è un aggiornamento del cammino iniziato nel 1999, quando era stato stipulato un accordo tra Governo e Regione, che aveva già portato alla costruzione di alcuni fabbricati destinati all’impianto dinamico polifunzionale per la verifica e manutenzione delle carrozze e delle locomotive. Questa struttura entrerà a pieno regime nel prossimo mese di giugno.
Il protocollo, firmato anche dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e dal presidente della Provincia Matteo Renzi, prevede che il nuovo stabilimento per le grandi riparazioni sostituisca progressivamente l’impianto esistente a Porta a Prato, nel centro della città, liberando così un’altra importante area. Qui l’Amministrazione comunale ha intenzione di costruire il nuovo teatro comunale (2000/2200 posti) e l’auditorium per la musica sinfonica (1200/1300 posti). Le due opere, secondo l’assessore all’urbanistica di Palazzo Vecchio Gianni Biagi costeranno «non meno di 120 milioni di euro».
Il protocollo firmato oggi dovrebbe porre fine, come ha detto il presidente della Regione Martini, «ad una lunga fase di stallo» che si è conclusa «anche grazie all’impegno delle Ferrovie che hanno sbloccato l’appalto per il Centro di dinamica sperimentale». Un accordo che, come hanno ricordato il sindaco Domenici e il presidente della Provincia Renzi, «dà garanzie anche occupazionali per i lavoratori impegnati nelle Grandi Officine». Arrivano quindi «certezze per il futuro – ha proseguito Martini -, ma occorrerà una verifica costante su tutti gli impegni assunti perché siano rispettati». Una verifica che deve interessare anche tutte le altre opere ferroviarie, prima fra queste l’Alta velocità, «previste nell’accordo quadro sottoscritto con il governo nel 2003, a partire dalla realizzazione del sottoattraversamento di Firenze – ha spiegato Martini – nei tempi e nei modi stabiliti».
Secondo il presidente delle Ferrovie, Elio Catania, con il Polo tecnologico dell’Osmannoro, «Firenze è destinata a diventare un centro di eccellenza nella ricerca tecnologica proprio alla vigilia dell’arrivo in Italia delle reti ad Alta Velocità, un deciso momento di svolta per il sistema trasportistico italiano». L’assessore ai Trasporti Riccardo Conti, presente alla Fortezza da Basso, ha anche sottolineato le nuove possibilità che il protocollo apre per rilanciare la capacità tecnologica della regione, «iniziando dalla Breda-Ansaldo di Pistoia», ma anche per eventuali accordi su ricerca e innovazione «con le nostre Università», ha concluso Martini. (ANSA).