Toscana

FILIPPINE, NUOVO TIFONE; OLTRE MILLE I MORTI FINORA

Quasi 500 morti e 350 dispersi: è il bilancio provvisorio del nuovo tifone che si è abbattuto ieri sulle Filippine orientali. Con venti 220 km/h, Nanmadol, è il nome dato al tifone, ha colpito la penisola di Bicol, rendendo più difficili le operazioni di soccorso dei sopravvissuti alla depressione Winnie, che questa settimana ha fatto oltre 1.000 vittime fra morti e dispersi.

L’arrivo del nuovo tifone ha costretto a sospendere le operazioni di soccorso. Bloccati i traghetti tra Manila e la penisola di Bicol: oggi sono rimasti chiusi uffici e scuole nella capitale e nelle province circostanti.

Secondo un bilancio diffuso dal comando militare delle operazioni di soccorso nelle città di Real, Infanta e General Nakar (circa 75 km a est di Manila), colpite dal tifone Winnie lunedì, i cadaveri recuperati finora sono 484, i dispersi oltre 350. Il passaggio di quest’ultimo tifone potrebbe far salire di molto le cifre. La protezione civile a Manila ha già riferito di altre decine di morti e dispersi nell’isola di Luzon, la principale dell’arcipelago. Per ora il bilancio del passaggio di Nanmadol è di 8 morti e 1.500 sfollati.

Nanmadol è il 4° tifone sul paese in sole 2 settimane. Secondo stime del ministero dell’agricoltura filippino, in totale i 4 tifoni hanno causato danni per 14,7 milioni di dollari.

Ieri, il presidente Gloria Macapagal Arroyo, ha ordinato un inasprimento delle pene contro il disboscamento illegale, ritenuta una delle cause principali della tragedia, perché responsabile della friabilità del terreno e delle conseguenti frane. Da anni, denunciano fonti locali di AsiaNews, il governo parla di questi provvedimenti ma il problema continua ad esistere. Tifoni e talluvioni di questa portata sono comuni nelle Filippine: in media se ne registrano 20 all’anno. Studiosi dell’ambiente ritengono che solo il 13% del patrimonio forestale del Paese sia ancora intatto.Asianews