Toscana

FINANZIARIA: TOSCANA RICORRE A CONSULTA SU COMUNITA’ MONTANE

La Toscana ricorrerà alla Corte costituzionale su due punti della legge Finanziaria 2008 che violerebbero le competenze regionali in tema di comunità montane e urbanistica. Lo ha annunciato il presidente della Regione Claudio Martini. Per quanto riguarda le comunità montante, la norma contestata è quella secondo cui le Regioni hanno sei mesi di tempo dall’entrata in vigore della Finanziaria per varare un piano di riordino che sarà poi esaminato dal Governo. “Crediamo che non sia corretto – ha spiegato Martini – che il Governo si riservi di valutare la correttezza di leggi regionali su una materia di competenza della Regione. Così si reintrodurrebbe surrettiziamente il controllo dell’Esecutivo sulle leggi regionali, in modo del tutto incongruente con le disposizioni costituzionali”. Con motivazioni simili la Toscana ha anche deciso di presentare un ricorso su una norma riguardante l’urbanistica, il comma 158 dell’articolo 2 che riguarda gli impianti di produzione di energia elettrica alimentata da fonti rinnovabili. La Finanziaria impone alle Regioni di attribuire alle Province funzioni autorizzative per questa tipologia di impianti. Per la Giunta regionale spetta invece alle Regioni individuare il soggetto competente al rilascio dell’autorizzazioni. Il comma riguarda anche gli impianti offshore alimentati da fonti rinnovabili, la cui competenza è stata attribuita dalla Finanziaria in via esclusiva allo Stato, mentre la Regione ritiene che si tratti di podestà legislativa concorrente, e giudica quindi incostituzionale la mancata previsione di un’intesa con le Regioni, così come ribadito anche da una sentenza del 2004 della Corte costituzionale. Martini, parlando con i giornalisti, ha precisato che ad un primo esame la Regione aveva individuato altri 3-4 punti ritenuti passibili di un ricorso. “La scorsa settimana – ha spiegato – abbiamo avuto un incontro positivo con il Governo e su alcuni punti abbiamo fatto chiarezza, ma su queste due materie ci hanno spiegato che non era possibile una modifica per via legislativa, neppure nel decreto milleproroghe”. Martini ha assicurato che i ricorsi non intendono essere una “prova di forza” ma rispondono all’esigenza di “avere un pronunciamento chiarificatore della Corte sulle competenze”. A proposito delle comunità montane, Martini ha poi assicurato che l’assessore regionale alle riforme Agostino Fragai è al lavoro sul piano di riordino che dovrà essere approvato entro il 30 giugno. (ANSA).