Toscana
Firenze, flashmob dei biker «Foodora»: «Valiamo meno di un hamburger»
Biciclette capovolte col cartello «Per Natale ci lasciano a piedi», un manichino vestito da biker con la scritta «Ghost rider – Non rimarremo immobili» e una pila di zaini da trasposto con attaccato il cartello «Valgo meno di un hamburger». E poi loro, i ciclofattorini di Foodora in bici e abiti da lavoro, impegnati nel flashmob organizzato stamani in piazza San Firenze dalla Cgil. A Firenze, infatti, sono circa 200 i fattorini di Foodora che resteranno senza lavoro dal primo dicembre, quando scadrà il loro contratto: con l’annunciata vendita di Foodora a Glovo, da cui, si spiega dal sindacato, è «trapelata la volontà di Glovo di non voler dare continuità ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati da Foodora con quasi 2.000 rider in tutta Italia». Per continuare a lavorare, prosegue il sindacato, «potranno solo partecipare alle selezioni di Glovo, senza nessuna garanzia di continuità occupazionale, e sperare di vincerle all’interno di una gara con nuovi sistemi di ranking».
In questo Paese, sottolineano Ilaria Lani e Aldo Iacona di Nidil Cgil Firenze, «succede che un’azienda cede a un’altra dati, ristoranti, panini ma non i lavoratori. I lavoratori contano meno di un panino, e questo per noi è inaccettabile». Intanto, martedì i biker di Foodora e Nidil Cgil sono stati convocati dalla Regione Toscana, che ha aperto un tavolo di crisi sulla vertenza e dalla commissione Lavoro del Consiglio comunale di Firenze, per un’audizione.