Una svolta di qualità nella fortezza di Girifalco, che sorge nella parte più alta e suggestiva di Cortona e dalla quale si può ammirare un panorama mozzafiato con la vista di tutta la Valdichiana e del Trasimeno.Secondo gli storici, sulla sommità del colle cortonese deve essere esistito un fortilizio per la difesa della città, almeno in epoca etrusca, fin dal IV secolo avanti Cristo. Ma con ogni probabilità l’arte etrusca deve aver continuato a svolgere la sua funzione difensiva anche nell’alto Medioevo. Nel secolo XII, con le prime lotte sostenute dai cortonesi contro i centri vicini, c’è da pensare che un nuovo fortilizio sia stato costruito per la difesa della città. È certo che nel 1258 la rocca di Girifalco già esisteva, come dimostra l’atto di cessione della stessa al comune di Arezzo, da parte del Vescovo Guglielmino degli Umbertini, dopo la conquista di Cortona. Ma la struttura come appare oggi fu voluta e iniziata nel 1556 da Cosimo I dei Medici, dato che in quel periodo Cortona aveva per Firenze una notevole importanza strategica. Vari interventi negli ultimi decenni hanno reso la fortezza un interessante luogo di frequentazione per convegni e mostre artistiche di vario genere.Ma veniamo alla svolta che si sta prospettando ai giorni nostri. All’inizio di giugno prenderanno il via i lavori che muteranno definitivamente la funzione della struttura, che diventerà un centro esclusivamente dedicato all’arte e alla cultura, alla musica e al teatro. L’operazione, che prevede una spesa complessiva di circa tre milioni di euro, conferirà un nuovo volto alla fortezza ed assumerà un’importanza di ampio respiro per tutto il contesto sociale e culturale cortonese.Nei futuri programmi sarà coinvolto direttamente Jovanotti, il cantante attualmente impegnato nel suo tour musicale, che svolgerà le funzioni di direttore artistico, vagliando le proposte e le iniziative da attuare all’interno della struttura. Nel recupero della fortezza sono impegnati vari enti pubblici e privati, tra cui anche la Comunità europea.